Audace colpo dei soliti ignoti (Audace colpo dei soliti ignoti) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
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Audace colpo dei soliti ignoti
Italia-Francia, 1959, 35mm, 105’, bianco e nero



Titolo Internazionale/International title: Fiasco in Milan
Titolo Italiano/Italian title: Audace colpo dei soliti ignoti
Regista/Director: Nanni Loy
Nazione/Country: Italia-Francia

Cast & Credits
Regia: Nanni Loy
Soggetto: Furio Scarpelli, Age
Sceneggiatura: Age, Furio Scarpelli, Nanni Loy
Fotografia: Roberto Gerardi
Scenografia: Carlo Egidi
Costumi: Lucia Mirisola
Montaggio: Mario Serandrei
Musica: Piero Umiliani, con la collaborazione di Chet Baker
Interpreti e personaggi: Vittorio Gassman (Peppe), Renato Salvatori (Mario Angeletti), Claudia Cardinale (Carmela Nicosia), Vicky Ludovisi (Floriana), Riccardo Garrone (Virgilio, il Milanese), Tiberio Murgia («Ferribotte»), Carlo Pisacane («Capannelle»), Nino Manfredi (Ugo Nardi, «Piedeamaro»), Mario Feliciani (Maresciallo), Gina Amendola (la nonna adottiva di Mario), Lella Fabrizi (la zia adottiva di Mario), Elvira Tonelli (la zia adottiva di Mario), Gastone Moschin (Alfredo), Clara Bindi (Clara Nardi), Mauro Lemma (Carletto), Gianni Bonagura (Amedeo)
Produzione: Franco Cristaldi Per Vides Cin.Ca, Titanus



Audace colpo dei soliti ignoti
Poco tempo dopo il fallimentare colpo al monte di pietà, lo spiantato pugile romano Peppe viene avvicinato da un elegante malvivente che lo invita a formare una banda per un grosso colpo da compiere a Milano: bloccare il furgone che trasporta le somme del Totocalcio e rubarne tutto il contenuto. Peppe accetta l’invito e riunisce così i complici di un tempo, Mario, Ferribotte e Capannelle, ai quali si aggiunge il meccanico Ugo, detto «Piede amaro». Trasferitisi a Milano, gli improbabili criminali riescono a portare a termine il colpo nonostante i soliti pasticci, ma una volta tornati a Roma sono costretti a nascondere la refurtiva per non destare i sospetti dell’ispettore che indaga sul furto.

“Certo manca quell’impegno, a cui il regista ci abituerà in seguito, anche se i nostri eroi, da Capannelle a Peppe, da Piede Amaro a Ferribotte, trovano una redenzione nelle molte acute (e umoristiche centrate) osservazioni del regista, che sono ai limiti del simpatico bozzetto ma a ben guardare anticipano quel modulo espressivo che sarà una delle chiavi stilistiche più sentite di Loy nei film successivi (diceva il regista «… Quello che posso dire di me stesso è che sono contrario personalmente ai film estenuati, dove un solo esile tema viene ampliato, dilatato»). La gentilezza li solleva dall’ironia al limite della deformazione grottesca in cui li aveva inseriti Monicelli, per consegnarli a una più sofferta dimensione umana”. (da Nanni Loy, una monografia)

Fiasco in Milano
Soon after the failure of the job at the pawnshop, Peppe, a broke boxer from Rome, gets in touch with an elegant gangster who invites him to form a gang and do a big job in Milan: they have to stop the van which carries the money of the football pools and steal everything. Peppe agrees and rejoins the old gang, Mario, Ferribotte and Capannelle, plus Ugo also known as «Piede amaro». Once in Milan, the unreliable gansters succeed in completing the job, despite the usual mess, but when back in Rome they have to conceal the haul not to arouse suspicion in the inspector who is investigating the theft.

“Of course, the involvement which later will be usual for Nanni Loy is lacking; even though our heroes, from Capannelle to Peppe, from Piede Amaro to Ferribotte, find a redemption thanks to director’s many keen (and humorous) remarks, which border on funny sketch but, if you look carefully, anticipate that expressive modul which is going to be a key feature of Nanni Loy’s following movies (he said «What I can say about myself is that personally I am opposed to worn-out movies, where only one slight idea is expanded, dilated»). Kindness lifts our heroes from that irony bordering on grotesque distortion in which Monicelli put them, to consign them to a more suffering human dimension.” (from Nanni Loy, una monografia)
Nanni Loy



 Nanni Loy (Cagliari, 1923 - Fregene, 1955), regista per il cinema e la televisione, esordisce negli anni 50 e all’inizio del decennio successivo trova il successo con due film ispirati alla guerra di liberazione, Un giorno da leoni (1961) e Le quattro giornate di Napoli (1962). In seguito Loy si occupa di televisione introducendo in italia la candid camera che usa nella serie Specchio segreto (1965). In Detenuto in attesa di giudizio (1971) denuncia le aberrazioni del sistema carcerario italiano, mentre in Sistemo l’America e torno (1973) affronta la questione razzista negli Stati Uniti. Negli anni 80 realizza diverse commedie, tra cui Café Express (1980) e Mi manda Picone (1984). Infine torna a lavorare per la televisione con A che punto è la notte (1994).
 

Nanni Loy (Cagliari, 1923 - Fregene, 1955), director for cinema and televisione, debuted in 1950 and at the beginning of 1960s directed two war movies, Un giorno da leoni (1961) and Le quattro giornate di Napoli (1962). Then he worked for televisione, where he imported from United States the idea of the candid camera in the series Specchio segreto (1965). With Detenuto in attesa di giudizio (1971) and Sistemo l’America e torno (1973) he realized two films which follow the model of Italian civilian cinema. In 1980 directed the comedies Café Express (1980) and Mi manda Picone (1984), and then came back to television with A che punto è la notte (1994).


Filmografia / Filmography:

Pittori allo specchio (1950), Parola di ladro (1957), Audace colpo dei soliti ignoti (1960), Un giorno da leoni (1961), Le quattro giornate di Napoli (1962), Made in Italy (1965), Il padre di famiglia, (1969), Sistemo l’America e torno (1974), Detenuto in attesa di giudizio (1971), Quelle strane occasioni (1976), Basta che non si sappia in giro! (1976), Signore e signori, buonanotte (1978), Insieme (1979), Café Express (1980), Testa o croce (1982), Mi manda Picone (1984), Amici miei atto III (1985), Scugnizzi (1989), Gioco di società (TV,1989), Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993), A che punto è la notte (TV,1995). 

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