The Apartment
1960, USA, 35mm, 125’, bianco e nero
Titolo Internazionale/International title: The Apartment
Titolo Italiano/Italian title: L'appartamento
Regista/Director: Billy Wilder
Nazione/Country: USA
Cast & Credits
Regia: Billy Wilder
Soggetto, sceneggiatura: Billy Wilder, I.A.L. Diamond
Fotografia: Joseph LaShelle
Scenografia: Alexandre Trauner
Montaggio: Daniel Mandell
Musica: Adolph Deutsch
Suono: Fred Lau, Gordon Sawyer
Interpreti e personaggi: Jack Lemmon (C.C. «Bud» Baxter), Shirley MacLaine (Fran Kubelik), Fred MacMurray (Jeff D. Sheldrake), Ray Walston (Joe Dobisch), Jack Kruschen (Dr. Dreyfuss), David Lewis (Al Kirkeby), Hope Holiday (Mrs. Margie MacDougall), Joan Shawlee (Sylvia), Naomi Stevens (Mrs. Mildred Dreyfuss), Johnny Seven (Karl Matuschka), Joyce Jameson (la bionda), Willard Waterman (Mr. Vanderhoff), David White (Mr. Eichelberger), Edie Adams (Miss Olsen)
Produzione: Billy Wilder per The Mirisch Corporation
L’appartamento
L’impiegato delle assicurazioni C.C. Baxter, uomo dalla personalità mite e incolore, è innamorato della ragazza che manovra gli ascensori della compagnia, Fran Kubelik, ma non ha il coraggio di dichiararsi. Scapolo solitario e bonaccione, Baxter è in realtà un tenace arrivista sociale: per ottenere vantaggi nella carriera, infatti, mette a disposizione il suo appartamento per le scappatelle dei superiori. La sua fama giunge anche al capo del personale, che gli chiede in prestito l’abitazione per un incontro con l’amante. Baxter accetta, ma una volta rincasato scopre che la donna del suo superiore è l’amata Fran e che questa, abbandonata dall’amante che non intende divorziare dalla moglie, ha nel frattempo tentato il suicidio.
“Ero stato invitato a tenere una piccola conferenza alla Möwe, un ritrovo per artisti a Berlino Est. […] Proiettarono L’appartamento e dopo gli applausi vengo elogiato come critico della società, come uno che ha smascherato il mondo capitalistico delle merci e della concorrenza, dove tutti sono costretti a vendersi. Mi alzo in piedi, e comincio a parlare. Dico che quello che si vede nel film in realtà potrebbe accadere ovunque: a Tokyo, come a Londra, a Parigi come a Monaco. Al mondo c’è una sola città dove non potrebbe accadere: Mosca. Applausi adulati del pubblico della Möwe. 'A Mosca no', proseguo, 'perché lì Lemmon non potrebbe proprio prestarlo il suo appartamento: dentro ci abiterebbero infatti altre tre famiglie'. Silenzio imbarazzato”. (Billy Wilder)
The Apartment
The insurance agent C.C. Baxter, a bland, mild-mannered person, is in love with the girl who runs the company elevators, Fran Kubelik, but he doesn’t have the courage to tell her. A solitary yet easy-going man, Baxter is actually a determined social climber. In fact, to get ahead in his career, he lends his apartment out to his bosses for their flings. His fame even makes it to the head of personnel, who asks Baxter to lend him his apartment for a date with his lover. Baxter agrees, but once he gets home he discovers that his boss’ date is his beloved Fran. But she has been dumped by her lover, who has no intention of divorcing his wife, and she has attempted to commit suicide.
“I had been invited to hold a small conference at the Möwe, a meeting place for artists in East Berlin. (…) They projected The Apartment and after the applause I was praised as a critic of society, as someone who had unmasked the capitalistic world of merchandise and competition, where everyone is forced to sell themselves. I stand up and I start to talk. I say that what they saw in the film actually could have taken place anywhere, in Tokyo, London, Paris or Monaco. At the moment there’s only one city where it couldn’t happen. Moscow. Flattering applause by the public at the Möwe. 'It couldn’t happen in Moscow,' I continue, 'because Lemmon could never have lent out his apartment there. There would be three other families living in there with him.' Embarrassed silence.” (Billy Wilder)
|
|
Billy Wilder

Billy Wilder (Sucha Beskidzka, Polonia – Los Angeles 2002) negli anni venti si trasferisce a Berlino, dove comincia a lavorare come sceneggiatore. Con l’avvento di Hitler, essendo di origini ebraiche decide di espatriare, prima a Parigi e poi negli Stati Uniti. Qui, grazie al supporto di altri emigrati di origine tedesca (tra cui Peter Lorre e Ernst Lubitsch), prosegue nella sua attività di sceneggiatore, arrivando a ricevere una nomination all’Oscar per Ninotchka (1939) di Lubitsch. Nel 1942 ottiene il suo primo grande success come regista con Frutto proibito, primo film di una straordinaria carriera che ne ha fatto uno dei massimi registi della storia del cinema americano, interpretate caustico, spietato e comicissimo della società capitalistica e delle sue piccole grandi meschinità.
Billy Wilder (Sucha Beskidzka, Polonia – Los Angeles 2002) during 1920s moved to Berlin, where he began working as a screenwriter. With the upcoming of Nazism, he decided to move in Paris and then in United States. In Hollywood, thanks to other German artists (such as Peter Lorre and Ernst Lubitsch), he kept on working as a screenwriter, gaining an Academy Award nominee for Ninotchka (1939) by Lubitsch. In 1942 he gained his first great success with The Major and the Minor, first in his long career as one of the greatest American director of history of cinema.
Filmografia / Filmography:
Mauvaise graine (Amore che redime,1934), The Major and the Minor (Frutto proibito,1942), Five Graves to Cairo (I cinque segreti del deserto 1943), Double Indemnity (La fiamma del peccato,1944), Death Mills (1945), The Lost Weekend (Giorni perduti,1945), The Emperor Waltz (Il valzer dell'imperatore,1948), A Foreign Affair (Scandalo internazionale,1948), Sunset Boulevard (Viale del tramonto,1950), Ace in the Hole (L’asso nella manica,1951), Stalag 17 (id.,1953), Sabrina (id.,1954), The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza,1955),
The Spirit of St. Louis (Aquila solitaria,1957), Love in the Afternoon (Arianna,1957), Witness for the Prosecution (Testimone d'accusa,1957), Some Like It Hot (A qualcuno piace caldo,1959), The Apartment (L’appartamento,1960), One, Two, Three (Uno, due, tre!,1961), Irma la Douce (Irma la dolce,1963), Kiss Me, Stupid (Baciami, stupido,1964), The Fortune Cookie (Non per soldi... ma per denaro,1966), The Private Life of Sherlock Holmes (Vita privata di Sherlock Holmes,1970), Avanti! (Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?,1972), The Front Page (Prima pagina,1974), Fedora (id.,1978), Buddy Buddy (id.,1981).
|