Il secondo tragico Fantozzi (Il secondo tragico Fantozzi) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
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Il secondo tragico Fantozzi
Italia, 1976, 35mm, 105’, colore



Titolo Internazionale/International title: The Second Tragic Fantozzi
Titolo Italiano/Italian title: Il secondo tragico Fantozzi
Regista/Director: Luciano Salce
Nazione/Country: Italia

Cast & Credits
Regia: Luciano Salce
Soggetto: Fantozzi e Il secondo tragico Fantozzi di Paolo Villaggio
Sceneggiatura: Paolo Villaggio, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, con la collaborazione di Luciano Salce
Fotografia: Erico Menczer
Scenografia: Carlo Tommasi
Costumi: Orietta Nasali Roca
Montaggio: Antonio Siciliano
Musica: Fabio Frizzi
Interpreti e personaggi: Paolo Villaggio (rag. Ugo Fantozzi), Anna Mazzamauro (signorina Silvani), Gigi Reder (rag. Filini), Liu Bosisio (Pina Fantozzi), Plinio Fernando (Mariangela Fantozzi), Ugo Bologna (Ispettor degli Ispettori, Corrado Maria Lobbiam), Mauro Vestri (prof. Guidobaldo Maria Riccardelli), Antonino Faa Di Bruno (Mega Direttore Clamoroso, Duca Conte P. C. Semenzara), Nietta Zocchi (Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare), Paolo Paoloni (Mega Direttore Galattico Duca Conte G. M. Balabam), Giuseppe Anatrella (geom. Calboni), Amerigo Alberani, Mario Bartolomei, Eolo Capritti, Arnaldo Colombaioni, Willy Colombaioni, Vera Drudi, Dino Emanuelli, Giorgio Iovine, Rodolfo Lodi, Giuseppe Palermini, Giuseppe Terranova, Pietro Zardini,
Produzione: Giovanni Bertolucci per Rizzoli Film



Il secondo tragico Fantozzi
Il povero ragionier Fantozzi, costretto al lavoro notturno e sommerso dalle pratiche rifilategli dai colleghi, viene sorteggiato per accompagnare il Mega Direttore Clamoroso Duca Conte P. C. Semenzara al Casinò di Montecarlo: sarà solo la prima di una serie di disavventure che, tra una battuta di caccia con il ragionier Filini, il terrificante cineforum aziendale del potentissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli, una squallida serata al night club con il geometra Calvoni, l’auto-licenziamento e la conseguente fuga d’amore con la signorina Silvani, termineranno con un incontro con il megapresidente galattico, che deciderà di riassumerlo facendolo ricominciare dal gradino più basso della gerarchia societaria: il parafulmine.

“Creando Fantozzi la mia intenzione era quella di far ridere; l’intenzione del Cechov di Morte di un impiegato, invece, era quella di sottolineare la condizione tragica dell’uomo. Come per Gogol’, naturalmente. È chiaro poi che Fantozzi è arrivato alle stesse conclusioni, cioè all’omino frustrato, all’omino infelice, con la differenza che lui non è conscio della sua situazione. […] Fantozzi non si accorge in maniera razionale che gli schemi che segue portano alla mancanza di felicità. Anche se, questa mancanza di felicità, non è mancanza di serenità, perché lui paradossalmente è felice”. (Paolo Villaggio)

The Second Tragic Fantozzi
Poor Fantozzi, he is an accountant who is forced to works nights and is inundated with files his colleagues pass on to him. He is chosen to accompany the Mega Director Resounding Duke Count P. C. Semenzara to the Casino in Monte Carlo. This is only the first of a series of misadventures that include a hunting foray with the accountant Filini, the horrifying company film forum held by the all-powerful Prof. Guidobaldo Maria Riccardelli, and a squalid evening at a night club with the accountant Silvani. All this ends with a meeting with the galactic mega-president of the company, who decides to hire him back but has him start at the lowest rung of the company ladder: as a lightning rod.

“My intention when I created Fantozzi was to make people laugh. The intention of Chekhov, on the other hand, when he wrote Death of a Government Clerk, was to underline the tragic condition of man. Like Gogol, of course. And it’s clear that Fantozzi came to the same conclusions, of the small, frustrated man, of the small, unhappy man, with the difference that he’s not aware of his situation. […] Fantozzi doesn’t realize in a rational way that the pathways he’s following lead to a lack of happiness. Even if this lack of happiness isn’t a lack of serenity, because, paradoxically, he is happy.” (Paolo Villaggio)
Luciano Salce



Luciano Salce (Roma, 1922 –1989) si diploma all'accademia di arte drammatica e comincia la sua attività artistica nel campo del teatro, in Italia e in Francia. L'esordio nel cinema, come attore, avviene nel film di Luigi Zampa Un americano in vacanza (1945) e in seguito forma un tandem teatrale con Vittorio Gassman. A partire dagli anni 60 si dedica quasi esclusivamente alla regia cinematografica, contribuendo con i suoi film al rinnovamento della commedia italiana. Tra le sue opere più celebri Il federale (1961), La voglia matta (1962) e Le ore dell'amore (1963), tutte commedie interpretate da Ugo Tognazzi protagonista. Negli 70 porta sullo schermo le avventure comiche di Fantozzi (personaggio inventato e interpretato da Paolo Villaggio),  dirigendo i primi due episodi - Fantozzi (1975) e Il secondo tragico Fantozzi (1976) – e nel 1975 trova ancora il grande successo grazie a L'anatra all'arancia, ancora con Tognazzi e Monica Vitti.


Luciano Salce (Rome, 1922 –1989) graduated at Fine Arts Academy and then began workin in Italian and French theatre. He debuted as an actor for cinema in Un americano in vacanza (1945) by Luigi Zampa and then worked in theatre again with Vittorio Gassman. Starting from 1960s he only worked as a cinema director above all with comedies as Il federale (1961), La voglia matta (1962) and Le ore dell'amore (1963), with Ugo Tognazzi. In 1970s directed two films of well-famous Fantozzi’s series - Fantozzi (1975) e Il secondo tragico Fantozzi (1976) – and in 1975 gained another big success with L'anatra all'arancia.



Filmografia / Filmography:

Le pillole di Ercole (1960), Il federale (1961), La voglia matta (1962), La cuccagna (1962), Le ore dell’amore (1963), Le monachine (1963), Alta infedeltà (1964), Slalom (1965), Oggi, domani e dopodomani (1965), Le fate (1966), El Greco (1966), Come imparai ad amare le donne (1967), Ti ho sposato per allegria (1967), La pecora nera (1968), Colpo di stato (1969), Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue (1969), Il provinciale (1971), Basta guardarla (1972), Il sindacalista (1972), Io e lui (1973), Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno (1974), Il domestico (1974), L’anatra all’arancia (1975), Fantozzi (1975), Il secondo tragico Fantozzi (1976), La presidentessa (1977), Il... Belpaese (1977), Dove vai in vacanza? (1978), Professor Kranz tedesco di Germania (1978), Riavanti... Marsch! (1979), Rag. Arturo De Fanti, bancario precario (1980), Vieni avanti cretino (1982), Vediamoci chiaro (1984), Quelli del casco (1988).

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