Blow-up
Italia-Gran Bretagna, 1966, 35mm, 111’, colore
Titolo Internazionale/International title: Blow-up
Titolo Italiano/Italian title: Blow-up
Regista/Director: Michelangelo Antonioni
Nazione/Country: Italia-Gran Bretagna
Cast & Credits
Regia: Michelangelo Antonioni
Soggetto: Michelangelo Antonioni, dal racconto Las babas del diablo di Julio Sceneggiatura: Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra
Fotografia: Carlo Di Palma
Scenografia: Assheton Gorton
Costumi: Jocelyn Rickards
Montaggio: Frank Clarke
Musica: Herbie Hancock
Suono: Mike Le Mare
Interpreti e personaggi: David Hemmings (Thomas), Vanessa Redgrave (Jane), Sarah Miles (Patricia), John Castle (Bill), Jane Birkin (la bionda), Gillian Hills (la bruna), Peter Bowles (Ron), Veruschka von Lehndorff (Verushka), Julian Chagrin (il primo mimo), Claude Chagrin (il secondo mimo)
Produzione: Carlo Ponti per Bridge Film
Blow-up
Mentre sta realizzando un servizio sulla realtà di Londra, il fotografo di moda Thomas immortala due amanti che si baciano in un parco. Inseguito fino a casa dalla donna che cerca in tutti i modi di riavere la pellicola, Thomas riesce a sostituire di nascosto il negativo e comincia a sviluppare e ingrandire le fotografie. Divengono così visibili particolari inquietanti, come la mano di un uomo che impugna una pistola e una sagoma che potrebbe essere un corpo senza vita. Tornato al parco, Thomas trova effettivamente un cadavere, ma il giorno le tracce dell’accaduto sono scomparse e il fotografo, ormai incapace di distinguere le impressioni della realtà, si ritrovare a vagare senza meta per la città…
“Nei miei precedenti film ho tentato di esaminare le relazioni tra un individuo e un altro, il più delle volte la loro relazione amorosa, la fragilità dei loro sentimenti e così via. Ma in questo film nessun di questi temi ha rilievo. Qui la relazione è tra un singolo e la realtà, le cose che lo circondano. Non ci sono storie d’amore in questo film, anche se vediamo le relazioni tra uomini e donne. L’esperienza del protagonista non è sentimentale o amorosa, ma piuttosto riguarda la sua relazione con il mondo, con le cose che si trova di fronte”. (Michelangelo Antonioni)
Blow-up
While making a photocall on real London, fashion photographer Thomas immortalizes two lovers kissing one another in a park. The woman runs after him to get that film at any cost, but Thomas out of her sight manages to change it with another one, and then starts to process and blow up the photos. Disturbing particulars come to be visible, such as the hand of a man holding a gun and a shape which might be a lifeless body. Back to the park, Thomas finds in fact a corpse, but the day after any trace of the murder seems disappeared, so, unable to discern between illusions and reality, he finds himself wandering aimlessly around the city…
“In my previous movies I’ve tried to examine the relationship between two individuals, and most of the times their love affair, or their frail feelings and so on. But in this movie, none of those topics matters. Here the relationship is between a single individual and reality, the things surrounding him. There’s no love affair in this movie, even though relationships between men and women are seen. The hero’s experience is not a sentimental one, rather than one which deals with his relationship with the world, with the things he faces.” (Michelangelo Antonioni)
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Michelangelo Antonioni

Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912 - Roma, 2007), dopo aver lavorato come critico cinematografico e sceneggiatore e dopo aver diretto diversi documentari, esordisce nel lungometraggio con Cronaca di un amore (1950) e poi con La signora senza camelie (1953), in cui si distacca dai temi e dalle atmosfere del neorealismo e comincia la sua analisi della condizione borghese. Dopo Il grido (1957), straordinario sguardo sull’angoscia di vivere di un proletario, Antonioni procede sulla via di un deciso rinnovamento linguistico e tematico del cinema italiano con L’avventura (1960), La notte (1960), L’eclisse (1962) e Deserto rosso (1964), in cui fotografa la crisi della borghesia e l’alienazione della società contemporanea. Lo statuto delle immagini e l’impotenza del cinema sono invece al centro di Blow-up (1966) e di Professione: reporter (1975). Dopo una grave malattia che l’ha costretto a una semiparalisi per diversi anni, Antonioni è tornato sporadicamente dietro la macchina da presa, in particolare nel 1994 con Al di là delle nuvole, diretto con la collaborazione dell’”allievo” Wim Wenders.
Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912 - Roma, 2007) grew up in bourgeois surroundings of the Italian province. In Bologna he studied economics and commerce while he painted and also wrote criticism for a local newspaper. In 1939 he went to Rome and worked for the journal “Cinema” studying directorship at the School of Cinema. As he was a debter of the neorealism his films reflect his bourgeois roots like in his first movie Cronaca di un amore (1950) or La signora senza camelie (1953) or Le amiche (1955). His biggest success was the trilogy L’avventura (1960), La notte (1961) and L’eclisse (1962), with which he won several prizes of minor importance. This success allowed him to go abroad and to work on international scale in English: e.g. Blow-up (1966) in London or Zabriskie Point (1970) in the USA.
Filmografia / Filmography:
Gente del Po (doc.,1943), Roma-Montevideo (doc.,1948), Oltre l'oblio (doc.,1948), Nettezza Urbana (doc.,1948), N.U. (doc.,1948), Superstizione (doc.,1949), Sette canne, un vestito (doc.,1949), Ragazze in bianco (doc.,1949), Bomarzo (doc.,1949), L’amorosa menzogna (doc.,1949), La villa dei mostri (doc.,1950), La funivia del faloria (doc.,1950), Cronaca di un amore (1950), La signora senza camelie (1953), I vinti (1953), L’amore in città (ep. Tentato suicido,1953), Le amiche (1955), Il grido (1957), L’avventura (1960), La notte (1961), L’eclisse (1962), Deserto rosso (1964), I tre volti (Il provino,1965), Blow-up (1966), Zabriskie Point (1970), Chung Kuo - Cina (1972), Professione: reporter (1975), Il mistero di Oberwald (1981), Identificazione di una donna (1982), Ritorno a Lisca Bianca (TV,1983), Kumbha Mela (1989), 12 registi per 12 città (Roma, 1989), Al di là delle nuvole (co-regia Wim Wenders, 1995), Eros (ep. Il filo pericoloso delle cose, 2004).
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