L'Emmerdeur (Il rompiballe) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
Staff & Contatti
 
 
L'Emmerdeur
Francia, 1974, 33mm, 88, colori



Titolo Internazionale/International title: A Pain in the A...
Titolo Italiano/Italian title: Il rompiballe
Regista/Director: Edouard Molinaro
Nazione/Country: Francia

Cast & Credits
Regia: Edouard Molinaro
Soggetto: dalla pièce Le Contrat di Francis Veber
Sceneggiatura: Edouard Molinaro, Francis Veber, Osvaldo Di Micheli
Fotografia: Raoul Coutard
Scenografia: François de Lamothe
Montaggio: Monique Isnardon, Robert Isnardon 
Musica: Jacques Brel, François Rauber
Suono: Jean-Louis Ducarme, Alex Pront
Interpreti e personaggi: Lino Ventura (Ralf Milan), Jacques Brel (François Pignon), Caroline Cellier (Louise Pignon), Jean-Pierre Darras (Fuchs), Nino Castelnuovo (Bellhop), Angela Cardile (la futura mamma), Michele Gammino, Xavier Depraz (Louis Randoni), François Dyrek, Jean-Louis Tristan (l’ispettore dell’hotel), André Valardy (l’autostoppista), Pierre Collet (il macellaio), Arlette Balkis (la paziente), Jacques Galland (Maître Chamfort), Edouard Molinaro (il gestore del caffè)
Produzione: Georges Dancigers, Alexandre Mnouchkine per Les Films Arian, Mondex Films, Oceania Produzioni Internazionali Cinematografiche, Rizzoli Film



Il rompiballe
Ralph Milan è un killer professionista che da Parigi si è trasferito all’Hôtel du Palais di Montpellier per eliminare il testimone chiave di un importante processo di mafia. Alloggiato in una stanza situata di fronte al palazzo di giustizia, l’uomo attende pazientemente il momento di entrare in azione con il suo fucile di precisione, ma nella sua meticolosa preparazione non ha tenuto conto del vicino di stanza, un rappresentante con problemi coniugali e manie suicide. Petulante e appiccicoso, l’uomo costringe il riluttante killer a fare amicizia e ad ascoltare le sue continue lamentele, e tra un’intrusione e l’altra nella sua stanza finisce per mandare a monte la missione.

“Ho puntato molto sull’analisi psicologica dei personaggi. Milan, il killer, inizialmente è imperturbabile, insensibile a ciò che gli sta attorno, non si fa pestare i piedi da nessuno. Pignon, invece, è un uomo disperato per il tradimento della moglie, si confida con Milan come se fosse suo padre. Il gioco del film consiste in questo passaggio di ruoli, in cui il personaggio debole si affida a quello forte, ma poi a poco a poco diventa il motore della storia, colui che decide del destino di tutti. Milan non si fa pestare i piedi da nessuno, tranne che dal più inutile e pidocchioso tipo che incontra. Questo è divertente”. (Edouard Molinaro)
 
A Pain in the A…
Ralph Milan is a professional killer who has moved from Paris to the Hôtel du Palais in Montpellier to kill a key witness in an important mafia trial. He is staying in a room across the street from the courthouse and patiently awaits the moment to put his precision rifle to work. But in his meticulous preparations he hasn’t taken into account the person staying in the room next door, a salesman with marital problems and suicidal tendencies. The man is petulant and forces the reluctant killer to make friends and listen to his constant complaints. Between one intrusion into Milan’s room and another, the salesman manages to ruin the mission.
 
“I counted a lot on the psychological analysis of the characters. In the beginning, Milan, the killer, is stony and insensitive to all around him. He doesn’t let anybody push him around. Pignon, on the other hand, is desperate because his wife has cheated on him. He confides in Milan as though the man were his father. The film plays on this passage of roles, in which the weak character counts on the strong one and then slowly becomes the driving force of the story, the person who decides the future of everybody. Milan doesn’t let himself be pushed around by anybody, except for the most useless and annoying person he has ever met. This is funny.” (Edouard Molinaro)
Edouard Molinaro



Edouard Molinaro (Bordeaux, Francia, 1928) esordisce nel 1958 con Le Dos au mur e ottiene successo all’inizio degli anni 60 con le commedia di Louis de FunèsIo due figlie tre valigie(1967) eLouis de Funes e il nonno surgelato(1969). Autore di un cinema commerciale, riesce tuttavia a creare un universo personale che delinea in commedie di successo come Mio zio Beniamino (1969) e Il rompiballe (1973), entrambe interpretate da Jacques Breil, e soprattutto con Il vizietto (1978), con la coppia Tognazzi-Serrault. Negli anni 80 gira L’Amour en douce (1985), che rivela il talento di Emmanuelle Béart, e nei 90 ottiene successo con l’adattamento della pièce Le Souper, A cena con il diavolo(1992) e con la biografia di Beaumarchais, Beaumarchais, l'insolent (1996).
 

Edouard Molinaro (Bordeaux, France, 1928) debuted in 1958 with Le Dos au mur and gained great success in 1960s thanks to Louis de Funès’ comedies Oscar (1967) and Hibernatus (1969). With his commercial yet personal cinema he directed well-known comedies as Mon oncle Benjamin (1969) and L’Emmerdeur (1973), both starring Jacques Breil, and above all with La Cage aux folles (1978), with Tognazzi and Serrault. In 1980s shot L’Amour en douce (1985), with a young Emmanuelle Béart, and in 1990s directed the adaptation for cinema of Le Souper (1992) and Beaumarchais’ biography Beaumarchais, l'insolent (1996). 



Filmografia / Filmography:
 Chemins d’avril (1953), L’Accumulateur au plomb (1954), Quatrième voeu (1955), Biens de ce monde, Les (1956), Les Alchimistes (1957), Appelez le 17 (1957), Le Dos au mur (Spalle al muro,1958), Des femmes disparaissent (I vampiri del sesso,1959), Un témoin dans la ville (1959), Une fille pour l’été (1960), La Mort de Belle (Chi ha ucciso Bella Shermann?,1961), Les Ennemis (1962), Les Sept péchés capitaux (I sette peccati capitali, ep. 1962), Arsène Lupin contre Arsène Lupin (Arsenio Lupin contro Arsenio Lupin 1962), Une ravissante idiote (Un adorabile idiota,1964), La Chasse à l’homme (Caccia al maschio,1964), Qund passent les faisans (1965), Peau d’espion (Congiura di spie,1967), Oscar (Io due figlie tre valigie,1967), Hibernatus (Louis de Funes e il nonno surgelato,1969), Mon oncle Benjamin (Mio zio Beniamino,1969), La Liberté en croupe (1970), Les Aveux les plus doux (Ricatto di un commissario di polizia a un giovane indiziato di reato,1971), La Mandarine (La mandarina,1972), Le Gang des otages (Quelli della banda Beretta,1973), L’Emmerdeur (Il rompiballe,1973), L’Ironie du sort (1974), Le Téléphone rose (La ragazza di madame Claude,1975), Dracula père et fils (Dracula padre e figlio,1976), L’Homme pressé (L’ultimo giorno d’amore,1977), La Cage aux folles (Il vizietto,1978), Cause toujours... tu m’intéresses! (1979), Sunday Lovers (I seduttori della domenica,1980), Cage aux folles II (Il vizietto II,1980), Pour 100 briques t’as plus rien... (1982), Just the Way You Are (1984), Palace (1985), L’Amour en douce (1985), À gauche en sortant de l’ascenseur (1988), Le Souper (A cena con il diavolo, 1992), Beaumarchais, l’insolent (1996).
 
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