Better Things
GB, 2008, 35mm, col., 93’
Titolo Internazionale/International title: Better Things
Titolo Italiano/Italian title: Cose migliori
Regista/Director: Duane Hopkins
Nazione/Country: Gran Bretagna
Cast & Credits
Regia, sceneggiatura: Duane Hopkins
Fotografia: Lol Crawley
Montaggio: Christopher Barwell
Scenografia: Jamie Leonard
Costumi: Mel O’Connor
Musica: Dan Berridge
Suono: Douglas MacDougall
Interpreti e personaggi: Tara Ballard (Sarah), Betty Bench (Mrs. Gladwin), Bench (Mr. Gladwin), Emma Cooper (Tess Baker), Corr (David), Cunliffe (Jon), Davies (lo psicologo), Jane Foxhall (la madre di Tess), Byndley Hutt (Mr. Wilson), Lillian Hutt (Mrs. Wilson), Patricia Loveland (Nan Wilson), Liam McIlfatrick (Rob), Rachel McIntyre (Gail Wilson), Megan Palmer (Rachel), Edward Pinner (l’insegnante), rande (Joel), Rowe (lo spacciatore), Samuels (Julie), Kurt Taylor (Larry)
Produttore: Samm Haillay, Rachel Robey
Produzione: Third Films
Coproduzione: Flying Moon Filmproduktion, Wellington Films, EM Media, Film4, UK Film Council
Cose migliori (trad. it.)
In una piccola città della campagna inglese, un gruppo di adolescenti combatte la noia e l’alienazione della vita di provincia tra massicce dosi di eroina e spericolate corse in macchina. La morte per overdose di una compagna non muta particolarmente le abitudini del gruppo, anche se il suo ex fidanzato Rob, nonostante non sia troppo sconvolto dall’accaduto, medita di andarsene e abbandonare per sempre la compagnia del fratello e dei suoi amici. Contemporaneamente, nella stessa città, un’altra adolescente, Gail, cerca di sconfiggere la dipendenza dai romanzi rosa e l’agorafobia che da sempre la separano dal mondo, mentre una coppia di anziani coniugi, i Gladwins, viene finalmente a patti con un passato di reciproci tradimenti.
Una definizione quasi perfetta di Better Things potrebbe essere “poema audiovisivo”. Questo poema ci dice che l’amore è una sostanza inestinguibile, che per quanto si cerchi di reprimerlo, non morirà mai, per tutta la vita. Dunque non si può guarire completamente da una delusione amorosa. Potente e appassionata, la voce inconfondibile di Duane Hopkins è caratterizzata da un’attenzione speciale alla fotografia che trascende il background sociale dei suoi personaggi. Quasi tutti attori non professionisti, vivono con una pensione minuscola o sono tossicodipendenti, e il loro accento rivela le loro origini; eppure, Better Things è ben lontano dal realismo sociale, perché la sua principale ambizione è di esplorare i tormenti dell’animo umano. md
Better Things
In a small English country town, a group of teens tries to relieve boredom and provincial life alienation by abusing heroin and driving at full speed in dangerous motor races. When a girl dies from overdose, the group doesn’t change much its habits, even if her ex boyfriend Rob, despite not being so shocked by her death, thinks about leaving town and his brother and friends. In the meanwhile, in the same town, another girl, Gail, tries to break free from romantic books addiction and from the agoraphobia that have always been keeping her apart from world. An elder couple, on the other hand, comes finally to terms with its past mutual infidelities.
Better Things could almost perfectly be defined as an audiovisual poem. One which says that love is an inextinguishable substance, and that no matter how hard one attempts to repress the feeling, it will never perish throughout a whole life. Therefore, one cannot really fully recover from a love-related disappointment. Powerful and passionate, the unique voice of Duane Hopkins is characterised by special attention to a photography that transcends the social background of his characters. Almost all non-professionals, they live on tiny pensions or are drug-addicted, and their accent reveals their milieu; yet Better Things is far from social realism, since its main ambition is to explore the torments of the soul. md
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Duane Hopkins

Duane Hopkins (Chipping Campden, Inghilterra 1973) ha studiato pittura e fotografia, e nel 2001 ha esordito nella regia con i corti Field (2001) e Love Me or Leave Me Alone (2003), premiati con diversi riconoscimenti internazionali. Better Things è il suo primo lungometraggio e affianca i lavori fotografici e le installazioni che Hopkins realizza abitualmente.
Duane Hopkins (Chipping Campden, England 1973) studied as a painter and photographer before debuting with the shorts Field (2001) and Love Me or Leave Me Alone (2003), both awarded in international festivals. Better Things is his debut feature. Also developing photographic and installation projects alongside film work.
Filmografia / Filmography:
Field (cm, 2001), Love Me or Leave Me Alone (cm, 2003), Better Things (2008).
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