Black Narcissus (Narciso nero) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
Staff & Contatti
 
 
Black Narcissus
GB, 1947, 35mm, col., 100'



Titolo Internazionale/International title: Black Narcissus
Titolo Italiano/Italian title: Narciso nero
Regista/Director: Michael Powell, Emeric Pressburger
Nazione/Country: Gran Bretagna

Cast & Credits
Regia, sceneggiatura, produttori: Michael Powell, Emeric Pressburger
Soggetto: dal romanzo omonimo di Rumer Godden
Fotografia: Jack Cardiff
Montaggio: Reginald Mills
Scenografia: Alfred Junge
Costumi: Hein Heckroth
Musica: Brian Easdale
Suono: Stanley Lambourne
Interpreti e personaggi:
Deborah Kerr (sorella Clodagh), Flora Robson (sorella Philippa), Jean Simmons (Kanchi), David Farrar (Mr Dean), Sabu (il giovane generale), Esmond Knight (il vecchio generale), Kathleen Byron (sorella Ruth), Jenny Laird (sorella Honey), Judith Furse (Sister Briony), May Hallatt (Angu Ayah), Shaun Noble (Con), Eddie Whaley Jr (Joseph Anthony), Nancy Roberts (madre Dorothea), Ley On (Phuba)
Produzione: The Archers, Independent Producers



Narciso nero
Un gruppo di suore cattoliche di Calcutta viene inviato a fondare un centro missionario in una remota zona del Tibet. Giunte sul posto, le religiose costruiscono una scuola e un piccolo ospedale, aiutate soprattutto dal rappresentante del governo inglese e da un giovane della nobiltà locale. Il loro zelo sembra così vincere lo scetticismo degli abitanti del posto, ma a poco a poco il clima sfavorevole della montagna, l’ostilità della popolazione, convinta di essere vittima di un sortilegio, e la minaccia continua del peccato portano la missione verso il fallimento. E quando una delle novizie impazzisce e muore, dopo aver cercato di uccidere la madre superiore, le suore sono costrette a chiudere il centro e tornare a Calcutta.
 
Black Narcissus
A group of Catholic nuns in Calcutta is sent to a remote region of Tibet to build a missionary center. There, the nuns set up a school and a little hospital, with the help of an English government representative and a young man of the local nobility. Their zeal seems to overcome the locals’ scepticism, but the unfavourable climate of the mountains, the hostility of people, who think to be victims of a curse, and the constant threat of sin gradually lead the mission toward failure. And when one novice goes mad and dies, after trying to kill the Mother Superior, the nuns are forced to close the center and go back to Calcutta.

Commento
C’è sempre vento, c’è sempre dell’aria che soffia e scompiglia le vesti delle suore, che muove le tende e fa sentire la propria voce con soffi e sibili. Anche all’inizio, quando ancora le suore sono a Calcutta, nell’ufficio della superiora, c’è un ventilatore al soffitto. Narciso nero è segnato in ogni inquadratura da questo continuo, insistente, instancabile muoversi, agitarsi ed essere agitati da un vento che diventa via via agitazione interiore, che dice l’infiltrarsi dentro corpi e menti e anime di qualcosa che inquieta, smuove e turba, non lascia più riposare. Michael Powell ha descritto se stesso in questa maniera: «Non sono un grand’uomo. Non sono neppure un uomo brillante. Per dirla tutta, non sono un uomo: sono un piccolo ragazzo combattivo e sognatore, ben deciso a mostrare la propria visione del mondo a chi la vuole ascoltare». E la visione del mondo di Powell, in Narciso nero come in tanti altri suoi capolavori, è lì che balza agli occhi. Alle pendici dell’Himalaya, un gruppo di suore allestiscono un convento e un ospedale. Hanno il mandato della loro congregazione, hanno l’appoggio del signore locale e dell’agente britannico di Sua Maestà. Ma l’impresa si rivela difficile: non tanto per le condizioni atmosferiche (anche per quelle), quanto perché, immerse dentro una natura lussureggiante e prepotente, le loro nevrosi e paure, il desiderio e le passioni spingono per uscir fuori, si fanno strada nella mente e nei corpi, il rapporto mai del tutto padroneggiato tra spontaneità, pulsioni e convinzioni personali esplode sotto quella campana che sta sull’orlo del precipizio... Powell e Pressburger avevano una loro compagnia di produzione e un loro nome, The Archers, gli arcieri. Anche in questo film centrano esattamente il loro obiettivo: quello di mostrare, con i colori del melodramma (e del Technicolor), con quelle montagne e foreste magnificamente ricostruite in studio in Inghilterra, la fragilità del rapporto tra cultura e natura, tra una cultura che pensa di essere al riparo dai colpi del mondo e una natura che sa essere insinuante, misteriosa e attraente. C’è un’aria incantata e ammaliante in giro per tutto il film. Si sa che lo spirito soffia dove vuole: e stavolta la natura avrà la meglio.

 

Michael Powell, Emeric Pressburger



Michael Powell (Bekesbourne, Inghilterra, 1905 - Avening, Inghilterra, 1990) and Emeric Pressburger (Miskolc, Ungheria, 1902 - Saxstead, Inghilterra, 1988) fondarono nel 1942 la casa di produzione «The Archers», con la quale produssero alcuni dei più originali film inglesi, tra cui Duello a Berlino (1943), Scala al paradiso (1946), Narciso nero (1947) e Scarpette rosse (1948), questi ultimi vincitori di diversi Oscar. Insieme hanno formato uno dei sodalizi artistici più proficui della storia del cinema, sebbene il vero regista della coppia fosse Michael Powell, che realizzò diversi film da solo, tra cui il capolavoro L’occhio che uccide (1960).
 
Michael Powell (Bekesbourne, England, 1905 - Avening, England, 1990) and Emeric Pressburger (Miskolc, Hungary, 1902 - Saxstead, England, 1988) founded in 1942 the association «The Archers», with which they produced some of the most original English movie, like The Life and Death of Colonel Blimp (1943), A Matter of Life and Death (1946), and Black Narcissus (1947) and The Red Shoes (1948, both awarded with several Oscar prizes. Together they formed one of the most famous cinematic couple of history, even if the real director was the only Powell, who also directed severla films by himself, among which the masterpiece Peeping Tom (1960).


Filmografia / Filmography:
C.O.D. (1932), His Lordship (1932), Born Lucky (1932), The Fire Raisers (1933), The Night of the Party (1934), Red Ensign (1934), Something Always Happens (1934), The Girl in the Crowd (cm, 1934), Lazybones (1935), The Love Test (1935), The Phantom Light (1935), The Price of a Song (1935), Someday (1935), Her Last Affaire (1936), The Brown Wallet (1936), Crown v. Stevens (1936), The Man Behind the Mask (1936), The Edge of the World (1937), The Spy in Black (La spia in nero, 1939), The Lion Has Wings (I leoni dellaria, 1939), Contraband (1940), The Thief of Bagdad (Il ladro di Bagdad, 1940), 49th Parallel (Gli invasori - 49º parallelo, 1941), One of Our Aircraft Is Missing (Volo senza ritorno, 1942), The Life and Death of Colonel Blimp (Duello a Berlino, 1943), The Volunteer (Il volontario, 1943), A Canterbury Tale (Un racconto di Canterbury, 1944), I Know Where I'm Going! (So dove vado, 1945), A Matter of Life and Death (Scala al paradiso, 1946), Black Narcissus (Narciso nero, 1947), The Red Shoes (Scarpette rosse, 1948), The Small Back Room (La stanzetta sul retro, 1949), The Elusive Pimpernel (L’inafferabile primula rossa, 1950), Gone to Earth (La volpe, 1950), The Tales of Hoffmann (I racconti di Hoffmann, 1951), The Wild Heart (1952), The Sorcerer's Apprentice (L’apprendista stregone, 1955), Oh... Rosalinda!! (1955), The Battle of the River Plate (La battaglia di Rio della Plata, 1956), Ill Met by Moonlight (Colpo di mano a Creta, 1957), Luna de miel (Luna di miele, 1959), Peeping Tom (L’occhio che uccide, 1960), The Queen's Guards (Le guardie della regina, 1961), Herzog Blaubarts Burg (1963), «Espionage» (serie tv, 1964), «The Sworn Twelve» (tv, 1965), «The Defenders» (serie tv, 1965), «The Nurses» (serie tv, 1965), They're a Weird Mob (Sono strana gente, 1966), Age of Consent (L’età del consenso, 1969), The Boy Who Turned Yellow (Il ragazzo che diventò giallo, 1972), Return to the Edge of the World (Ritorno ai confini del mondo, 1978). 
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