Force of Evil
Usa, 1948, 35mm, b/n, 75’
Titolo Internazionale/International title: Force of Evil
Titolo Italiano/Italian title: Le forze del male
Regista/Director: Abraham Polonsky
Nazione/Country: USA
Cast & Credits
Regia: Abraham Polonsky
Soggetto: dal racconto Tucker’s People di Ira Wolfert
Sceneggiatura: Ira Wolfert, Abraham Polonsky
Fotografia: Georges Barnes
Montaggio: Art Seid
Scenografia: Richard Day
Costumi: Louise Wilson
Musica: David Ruskin
Suono: Frank Webster
Interpreti e personaggi: John Garfield (Joe Morse), Thomas Gomez (Leo Morse), Marie Windsor (Edna Tucker), Howland Chamberlain (Freddie Bauer), Roy Roberts (Ben Tucker), Paul Fix (Bill Ficco), Stanley Prager (Wally), Barry Kelley (detective Egan), Paul McVey (Hobe Wheelock), Beatrice Pearson (Doris Lowry)
Produttore: Bob Roberts
Produzione: Bob Roberts per Roberts Production
Le forze del male
Joe Morse è un giovane e ambizioso avvocato di Wall Street che lavora per un imprenditore colluso con la malavita che gestisce il mercato delle scommesse. Con un abile inganno, Morse e il suo capo vogliono impadronirsi dell’intero racket, ma per riuscirci hanno bisogno dell’appoggio di Leo, il fratello di Joe, che gestisce onestamente uno sportello per le scommesse. Leo si rifiuta di collaborare e per questo finisce in bancarotta. Troppo impegnato a soddisfare le proprie ambizioni, Joe non si accorge che il suo capo ha stretto rapporti con un gangster di Chicago e che ormai medita di scaricarlo: quando Leo viene ucciso, Joe ha un rigurgito di coscienza e cerca di fermare il mostruoso meccanismo che ha contribuito a creare.
Force of Evil
Joe Morse, a young and ambitious Wall Street lawyer, works for an entrepreneur connected to betting racketeers. Morse and his boss want to take hold of the business by a clever deception, but they need Leo’s help, Joe’s brother, who runs legally a betting agency. Leo refuses to cooperate and goes bankruptcy. Too focused on his ambitions, Joe doesn’t realise that his boss, who has approached a gangster from Chicago, wants to get rid of him: when Leo is murdered, Joe has a crisis of conscience, and tries to stop the awful mechanism he helped to build.
Commento
C’è un legame, in questo grande film diretto da uno dei registi che ebbero la carriera rovinata dalle liste nere del senatore McCarthy, che percorre sottotraccia non solo l’intera vicenda, ma l’intera storia del gangster movie, dai primi esempi di inizio anni ’30, ai noir anni ’40, fino a Coppola e Scorsese: il legame tra la malavita e il capitalismo. Non il lato oscuro del sogno americano, semplicemente l’altro suo volto. Su cosa si regge, infatti, tutta quella ricchezza, tutto quel potere racchiuso nei grattacieli di Wall Street, se non sulla truffa, la violenza, su un patto solidissimo tra la ricchezza e il crimine, tra l’ambizione e la corruzione? Polonsky non gira intorno all’argomento, e non è difficile capire perché sia diventato bersaglio del pensiero conservatore. Nel suo film passano frammenti di cinema noir – nella femme fatale di Marie Windsor, nella malvagia innocente di Beatrice Pearson, nel finale cupo squarciato da tagli di luce – ma a prendere il sopravvento sul genere è la trama «finanziaria» il complesso meccanismo di calcoli, truffe, depositi, controlli, revisioni che fa muovere tutti i protagonisti della storia, Joe, Tucker, Leo, i suoi dipendenti, la malavita, attorno a una sola cosa, l’unica che conti: i soldi.
Proprio come succede in quel grandioso affresco sul denaro americano che è Casinò dell’«allievo» Scorsese, che nel suo Viaggio personale nel cinema americano parla di Force of Evil come di un film in cui la «società intera è corrotta» e del volto di John Garfield come di un «paesaggio di conflitti morali». La moralità, certo, ha la meglio – Joe uccide Tucker e chiama il procuratore per costituirsi – ma fin da subito la salvezza non è contemplata. Joe non ha mai pensato di fare soldi onestamente, non ha mai pensato di spezzare il legame, ma in questo non è mai stato solo: «Onestamente? Con decenza?», dice al fratello incorruttibile, «Non prendi i soldi in contanti dagli scommettitori, come ogni imbroglione piccolo o grosso di questo gruppo? Truffa dei numeri, così si chiama, capisci? E Tucker ci vuol fare i milioni, tu le migliaia e lei 35 dollari la settimana. Non cambia nulla, è sempre una truffa!» Già, non cambia nulla. Da allora a oggi, non è mai cambiato nulla.
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Abraham Polonsky

Abraham Polonsky (New York, 1910 – Los Angeles, 1999) dopo la laurea in legge, dal 1935 collabora ad alcune trasmissioni radiofoniche e dopo la guerra Mondiale diventa sceneggiatore per la Paramount Pictures. Per l'indipendente Enterprise Productions scrive Anima e corpo (Robert Rossen, 1947), grazie al cui successo può esordire nella regia con il noir dalle forti valenze politiche Le forze del male (1948). La sua carriera viene però stroncata nel 1951, quando viene iscritto nelle liste nere dei militanti comunisti di Hollywood e gli viene sostanzialmente impedito di lavorare. Dopo anni di esilio professionale, e alcune sceneggiature sotto falso nome, ritorna alla regia nel 1969 con il western Ucciderò Willie Kid, interpretato da Robert Redford. Dirige ancora l’avventuroso Il romanzo di un ladro di cavalli (1971), che è però un insuccesso e lo induce a ritirarsi dalle scene e a diventare docente di sceneggiatura.
Abraham Polonsky (New York, 1910 – Los Angeles, 1999), after a law degree, wrote radio scripts before beginning his career in Hollywood. After the war he worked as a screenwriter for Paramount Pictures and then wrote for the independent Enterprise Productions Robert Rossen’s Body and Soul (1947). Afterward, he became a Hollywood film director with the political noir Force of Evil (1948). Polonsky's career came to an abrupt halt after he refused to testify before the House Un-American Activities Committee (HUAC) in 1951. Considered a comunist, he lived in a sort of professional exil. In 1950s he wrote some scripts as a ghost writer and returned to directing only in 1969, with the western Tell Them Willie Boy Is Here, with Robert Redford.
Filmografia / Filmography:
Force of Evil (Le forze del male, 1948), Tell Them Willie Boy Is Here (Ucciderò Willie Kid, 1970), Romance of a Horsethief (Il romanzo di un ladro di cavalli,1971).
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