Céline et Julie vont en bateau (Céline et Julie vont en bateau) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
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Céline et Julie vont en bateau
Francia, 1974, 35mm, colore, 193'



Titolo Internazionale/International title: Céline and Julie Go Boating
Titolo Italiano/Italian title: Céline et Julie vont en bateau
Regista/Director: Jacques Rivette
Nazione/Country: Francia

Cast & Credits
Regia: JacquesRivette
Soggetto, sceneggiatura: Jacques Rivette, Juliet Berto, Eduardo de Gregorio, Dominique Labourier, Bulle Ogier, Marie-France Pisier
Fotografia: Jacques Renard
Montaggio: Nicole Lubtchansky
Costumi: Jean-Luc Berne, Pierre D’Alby, Laurent Vicci
Musica: Jean-Marie Sénia
Suono: Paul Lainé
Interpreti e personaggi: Juliet Berto (Céline), Dominique Labourier (Julie), Bulle Ogier (Camille), Marie-France Pisier (Sophie), Barbet Schroeder (Olivier), Nathalie Asnar (Madlyn), Marie-Thérèse Saussure (Poupie), Philippe Clévenot (Guilou), Anne Zamire (Lil), Jean Douchet (monsieur Dede), Adèle Taffetas (Alice), Clément (Myrtille), Richard (Julien), Michael Graham (Boris), Jean-Marie Sénia (Cyrille)
Produttore: Barbet Schroeder
Produzione: Action Films, Les Films 7, Les Films Christian Fechner, Les Films du Losange, Renn Productions, Saga, Simar Productions, V. M. Productions



Céline et Julie vont en bateau
In un giardino di Parigi fanno il loro incontro la maga Céline e la bibliotecaria Julie. Insieme, come in Alice nel paese delle meraviglie, entrano in un’avventura infinita in cui sogno e realtà si confondono. Allegra e incontenibile, Céline racconta storie in continuazione e in una di queste parla di una casa che fa parte dei sogni di Julie. Improvvisandosi detective, le due donne si mettono a caccia dell’abitazione ed entrano in una casa misteriosa dove vivono le persone che facevano parte della storia di Céline. Da qui prende il via uno balletto di travestimenti, scambi di ruoli e smascheramenti che confondono sempre di più le acque di una storia che potrebbe essere il sogno di una delle ragazze incontrate nella casa.

Céline and Julie Go Boating
In a park of Paris, Céline the sorceress meets Julie the librarian. As in Alice in Wonderland, the two woman get in an endless adventure where dream and reality are mixed up. Cheerful and overwhelming, Céline tells continuously stories, and one of them is about a house that Julie has dreamed in her sleep. They start to investigate, looking for the house, ending up in a mysterious building where the protagonists of Céline’s story live. Here starts a whirl of disguises, exchange of roles and unmasking, confusing more and more the situations of a story that maybe is dreamed by one the girls living in the house.


Commento
Mettersi comodi: questo è un film di Jacques Rivette. Il film di Rivette per antonomasia. Conta la storia, già strana di suo; ma conta soprattutto altro: tempi, spazi, legami e scivolamenti tra mondi. In una Parigi paese delle meraviglie, la rossa Julie, bibliotecaria seria ed equilibrata, e la mora Céline, magicienne e inventrice di storie, si avventurano in più mondi. Quando, all’inizio, Céline entra in gioco, ecco che comincia a perdere oggetti come il Coniglio Bianco di Lewis Carroll quando passa correndo davanti ad Alice. Chiaro che finiremo in labirinto (Lynch è andato a scuola da Rivette...). Céline e Julie sono due?, una?, una l’altra metà dell’altra? Vivono tra gatti (animali magici!), malefici, sorprese, magnetismi, libertà, scoperte, universi comunicanti. Seguendo Célijulie, viaggiamo su una striscia di Moebius dove il dentro diventa il fuori e viceversa. C’è una casa misteriosa (come in The Other House di Henry James) e ci sono bonbon magici (proustiani?) che fanno passare i confini. E noi giochiamo a chiederci cosa sia una narrazione, dove stiano i personaggi e dove siamo finiti noi spettatori.
A parlare del film c’è uno scienziato come Ruggero Pierantoni, biofisico, esperto in percezioni visive e acustiche. Sarà bello sapere come ha ascoltato le immagini e visto i discorsi di Céline e Julie (tanto per rimescolare ancora di più le cose). Pierantoni ha scritto libri che hanno titoli perfettamente rivettiani: Forma fluens, Il movimento e la sua rappresentazione nella scienza, nell’arte e nella tecnica (cos’è il film di Rivette se non una forma fluens?, 1986), Monologo sulle stelle: forme della luce dalle origini alle fini dei mondi antichi (che cos’è il cinema se non una delle tante forme della luce?, 1994), Verità a bassissima definizione. Critica e percezione del quotidiano (non è una verità a bassissima definizione quella che percorrono le due ragazze?, 1998), Vortici, atomi e sirene. Immagini e forme del pensiero esatto (le sirene forme del pensiero esatto?!, 2003), fino a Uno scherzo fulmineo. Cinquecento anni di fulmini dal 1929 al 1447 (come può esistere una storia dei fuliminei fulmini!?, 2007). Titoli fantasiosi. Pierantoni è lo scienziato che ci vuole per accompagnarci nei mondi di Célijulie.
Jacques Rivette



Jacques Rivette (Rouen, Francia, 1928) comincia ad occuparsi di cinema come critico dei «Cahiers du cinéma» e verso la fine degli anni ‘50 sia come teorico che come cineasta è tra i promotori della nouvelle vague. Dopo essere stato assistente di Becker, nel 1960 esordisce con Paris nous appartient, dando inizio ad una riflessione sui rapporti fra il teatro (o l’arte in generale) e la vita che segnerà l’intera sua produzione. Con Susanna Simonin, la religiosa (1966), Rivette conosce il successo, ma anche le maglie della censura, mentre con L’amour fou (1967) e i film successivi si afferma come uno dei maestri più grandi e segreti del cinema moderno.

Jacques Rivette (Rouen, France, 1928) became involved in cinema as a critic for “Cahiers du cinema.” Toward the end of the 1950s he became one of the promoters of the nouvelle vague, both as a theoretician and as a moviemaker. After working as an assistant to Becker, he debuted in 1960 with Paris Nous Appartient, the start of a reflection on the relationship between theater (or art in general) and life, which will be a hallmark of his entire oeuvre. Rivette became acquainted with both success and censorship with Suzanne Simonin, la Religieuse de Diderot in 1966. From L’Amour Fou (1967) to his more recent works he has established himself as one of the true masters of modern cinema. 


Filmografia / Filmography:
Le coup du berger (cm, 1956), Paris nous appartient (1960), Suzanne Simonin, le religieuse de Diderot (Susanna Simonin, la religiosa, 1966), L’amour fou (1968), Out 1 Noli me tangere (1970), Out 1 Spectre (1971), Céline et Julie vont en bateau (1974), Duelle (1976), Noroît (1976), Merry-Go-Round (1981), Le Pont du Nord (1981), Paris s’en va (1981), L’amour par terre (L’amore in pezzi, 1984), Hurlevent (1985), La bande des quatre (Una recita a quattro, 1989), La Belle noiseuse (La bella scontrosa, 1991), Jeanne la Pucelle Les Batailles (Giovanna d’Arco. Prima parte, 1994), Jeanne la Pulcelle Les Prisons (Giovanna d’Arco, il processo. Seconda parte, 1994), Haut bas fragile (Alto basso fragile, 1995), Secret Defense (1998), Va savoir! (Chi lo sa?, 2000), Histoire de Marie et Julien (Storia di Marie e Julien,2002), Ne touchez pas la hache (La duchessa di Langeais, 2007). 
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