The Curse of Cat People (Il giardino delle streghe) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
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The Curse of Cat People
Usa 1944, 35mm, b-n, 70’



Titolo Internazionale/International title: The Curse of Cat People
Titolo Italiano/Italian title: Il giardino delle streghe
Regista/Director: Robert Wise
Nazione/Country: USA

Cast & Credits
Regia: Gunther von Fritsch, Robert Wise
Sceneggiatura: DeWitt Bodeen
Fotografia: Nicholas Musuraca
Montaggio: J.R. Whittredge
Scenografia: Darrell Silvera, William Stevens
Costumi: Edward Stevenson
Musica: Roy Webb
Suono: Francis M. Sarver
Interpreti e personaggi: Simone Simon (il fantasma di Irina), Kent Smith (Ollie Reed), Jane Randolph (Alice Reed), Ann Carter (Amy Reed), Eve March (Miss Callahan), Julia Dean (Mrs. Julia Farren), Elizabeth Russell (Barbara Farren), Erford Gage (il capitano di polizia), Sir Lancelot (Edward).
Produttore: Val Lewton
Produzione: RKO Radio Pictures 



Il giardino delle streghe
La piccola Amy vive in un mondo tutto suo di immaginazione e fantasia, facendo preoccupare il padre Ollie e la madre Alice, seconda moglie dell’uomo, per i suoi strani comportamenti e la sua solitudine. Un giorno riceve in regalo da un’anziana e misteriosa signora un anello “magico”, grazie al quale riesce a evocare il fantasma di Irina, la prima moglie del padre, che diventa per lei l’amica del cuore che non ha mai avuto. Intanto Amy rafforza il rapporto con la signora dell’anello, un’ex attrice che vive con una donna severa e rancorosa che dice di essere sua figlia. Grazie a Irina, Amy trova finalmente la felicità, ma quando la donna fantasma decide di scomparire dalla sua vita, la bambina cerca in tutti i modi di ritrovarla.

The Curse of Cat People
Young Amy lives in her own world of fantasy and imagination. Her strange behaviour and loneliness worry her father Ollie and her mother Alice, Ollie’s second wife. One day she receives a gift from an old, mysterious lady; it’s a “magic” ring, that allows her to conjure up the ghost of Irina, Ollie’s first wife, who becomes the friend she never had. In the meanwhile Amy deepens her relationship with the old lady, an ex-actress who lives with a hard and rancorous woman who claims to be her daughter. Thanks to Irina, Amy is finally happy, but when the ghost decides to disappear from her life, she’ll do her best to meet her again.

Commento
Il cinema e il suo doppio. La realtà e il suo fantasma. La presenza sullo schermo e ciò che sta oltre, nell’oscurità, nello spazio al di là dell’inquadratura. Il campo e il fuori campo. Il visibile e l’invisibile. Lo sguardo e l’alterità. Quanti sono i legami che il cinema sa mettere in campo? Tanti. Infiniti, indefinibili, imperscrutabili. Come la realtà, che è sempre ambigua, ingannevole, incomprensibile. Prendiamo, ad esempio, un albero: c’è chi vi vede un vegetale immobile e chi, invece, lo considera un essere veramente vivente che al suo interno contiene una buca delle lettere magica. Oppure prendiamo le farfalle: c’è chi le considera insetti da acchiappare e schiacciare e chi, invece, le vede come delle vere amiche con cui parlare e giocare. Amy, la piccola protagonista del film, è della seconda specie: per lei realtà e immaginazione hanno un legame indissolubile, parlano la stessa lingua del magico e dell’inconcepibile. Amy vede qualcosa in più, laddove gli altri vedono solo realtà. Amy vede l’invisibile e, insieme con lei, il film stesso si apre all’invisibile: l’apparizione del fantasma della prima signora Reed sembra il modello di ciò che farà Kubrick nell’Overlook Hotel, un pallone lanciato fuori campo che viene restituito dalla mano del nulla. Ecco il fuori campo che entra nell’inquadratura, ecco l’alterità che si fa presenza. Ecco il cinema che parla con il suo lato oscuro, con il suo doppio.
L’intero film è intriso di questa presenza, nella campagna dove giocano i bambini come nel giardino di casa Reed, nell’abitazione gotica dell’ex attrice come nei campi notturni coperti di neve: l’imperscrutabile è ovunque, parla da una dimensione sconosciuta («Un mondo di oscurità che non potresti capire», dice il fantasma alla piccola Amy) per chiederci di riconoscerne la presenza. Non è un horror, un mistery o un fantasy, The Curse of Cat People: è un film sull’infinita ricchezza di quel cinema che prosegue oltre l’orizzonte del proprio sguardo, di un cinema che sa guardare verso il fuori campo per aspettarsi un’epifania dell’irreale. Di quel cinema che, come si sarebbe detto qualche anno fa in una fortunata edizione del Festival, sa «filmare l’invisibile».
Robert Wise



Robert Wise (Winchester, Indiana, 1914 – Los Angeles, California 2005) comincia a lavorare negli anni ‘30 come montatore (suo il montaggio di Quarto Potere, 1941), e passa alla regia nel 1943 con Il giardino delle streghe, nel quale sostituisce il cacciato von Fritsch. Gira soprattutto film di serie B, tra cui gli ottimi Le Iene (1942) e soprattutto il pugilistico Stasera ho vinto anch’io (1949). Sempre dedicato al pugilato è il celebre Lassù qualcuno mi ama (1956), con un giovane Paul Newman. Nel 1961 dirige il celebre musical West Side Story (1961), che vince 10 premi Oscar, seguito da un altro musical, Tutti insieme appassionatamente (1965), che porta a casa altri 5 Oscar. Tra le altre sue opere, si ricordano il capolavoro fantasy Gli invasati (1963) e il primo film della saga di Star Trek (1979). Muore nel 2005, non prima di aver ottenuto l’Oscar alla carriera nel 1998.

Robert Wise (Winchester, Indiana, 1914 – Los Angeles, California 2005) began his movie career at RKO as a sound and music editor, but he soon grew to being nominated for the Academy Award for Film Editing for Citizen Kane in 1941. He took his first directing job with the stylish horror film The Curse of the Cat People in 1943. In 1949 he directed the boxing B-movie The Set-Up. In the 1950s, Wise proved adept in several genres, such as melodrama with I Want to Live!, for which he was nominated for Best Director. In 1961, he won the Academy Award for Best Director for musical West Side Story and repeated this achievement in 1965 with The Sound of Music. In the 1970s he directed the first Star Trek film (1979). In 1998 he was honoured with an Academy Award for his carreer. 



Filmografia / Filmography:
Mademoiselle Fifi (1944), The Curse of the Cat People (Il giardino delle streghe,1944), La The Body Snatcher (Iena,1945), A Game of Death (1945), Criminal Court (1946), Born to Kill (Perfido inganno,1947), Mystery in Mexico (La collana insanguinata, 1948), Blood on the Moon (Vento di terre selvagge, 1948), The Set-Up (Stasera ho vinto anch'io,1949), Three Secrets (Tre segreti,1950), The Day the Earth Stood Still (Ultimatum alla Terra, 1951), The House on Telegraph Hill (Ho paura di lui,1951), The Captive City (La città prigioniera,1952), Something for the Birds (1952), The Desert Rats (I topi del deserto,1953), So Big (Solo per te ho vissuto,1953), Destination Gobi (Destinazione Mongolia,1953), Executive Suite (La sete del potere,1954), Tribute to a Bad Man (La legge del capestro,1955), Helen of Troy (Elena di Troia,1956), Somebody Up There Likes Me / Lassù qualcuno mi ama,1956), This Could Be the Night (Questa notte o mai,1957), Until They Sail (Quattro donne aspettano,1957), I Want to Live! (Non voglio morire,1958), Run Silent Run Deep (Mare caldo,1958), Odds Against Tomorrow (Strategia di una rapina,1959), West Side Story (id., 1961), Two for the Seesaw (La ragazza del quartiere,1962), The Haunting (Gli invasati,1963), The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente,1965), The Sand Pebbles (Quelli della San Pablo, 1966), Star! (Un giorno... di prima mattina,1968), The Andromeda Strani (Andromeda,1971), Two People (1973), The Hindenburg (Hindenburg,1975), Audrey Rose (id., 1977), Star Trek: The Motion Picture (Star Trek,1979), Wisdom (id., 1986), Rooftops (Combat Dance - A Colpi di Musica,1989), A Storm in Summer (A Storm in Summer - Temporale d'estate,2000). 
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