La vita ricomincia
Italia, 1945, 35mm, col., 82’
Titolo Internazionale/International title: Life Begins Anew
Titolo Italiano/Italian title: La vita ricomincia
Regista/Director: Mario Mattoli
Nazione/Country: Italia
Cast & Credits
Regia: Mario Mattoli
Soggetto: Aldo De Benedetti
Sceneggiatura: Mario Mattoli, Aldo De Benedetti, Steno
Montaggio: Fernando Tropea
Scenografia: Gastone Medin
Musica: Ezio Carabella
Suono: Giovanni Bianchi
Interpreti e personaggi: Alida Valli (Patrizia Martini), Fosco Giachetti (Paolo Martini), Eduardo De Filippo (il professore), Carlo Romano (Croci), Aldo Silvani (il giudice istruttore), Nando Bruno (Scorcelletti), Anna Haardt (baronessa Magda Huberth), Maria Donati (Maria), Ughetto Bertucci (Righetto), Maurizio Ceselli (Sandrino), Galeazzo Benti (cliente del ristorante), Lawrence Parke (GI americano), Carlo Rizzo (Armando), Fabrizio Tosi (un amico di Sandrino)
Produttore: Baldassarre Negroni
Produzione: Excelsa, Minerva
Copia ristampata da Cineteca Nazionale e Laboratorio Immagine Donna con il contributo della Ragione Friuli Venezia Giulia.
La vita ricomincia
Nell’immediato dopoguerra, il chimico Paolo ritorna nella sua casa a Roma dopo sei anni di prigionia. Qui ritrova il figlio Sandrino, ormai cresciuto, e la moglie Patrizia, che lo accoglie con gioia ma che sembra nascondere un profondo turbamento. Pochi giorni dopo, la donna viene arrestata con l’accusa di omicidio: ha ucciso l’uomo con cui, durante la guerra, si era prostituita per salvare la vita del figlio. Disperato, Paolo si autoaccusa del delitto, ma non viene creduto. La donna è processata e assolta, ma nonostante ciò Paolo decide di lasciarla per via del tradimento: sarà il vicino di casa, saggio professore di filosofia, a convincerlo a tornare sui suoi passi, perché la vita possa ricominciare dopo il dramma della guerra.
Life Begins Anew
In the immediate post-war period, Paolo, a chemist, comes back home, to Rome, after six years of detention. Here he finds his son, Sandrino, now a grown up, and his wife Patrizia, who welcomes him joyfully but seems to hide a deep anxiety. After some days, Patrizia is charged of murder and arrested: she killed the man with whom she prostituted herself during the war to save her son’s life. In despair, Paolo accuses himself of the murder, but nobody believes him. Patrizia is prosecuted and acquitted, but Paolo decides to leave her anyway because of the infidelity; their neighbour, a wise teacher of philosophy, will persuade him to change his mind, so that life can start again after the tragedy of war.
Commento
«È, se non erriamo, il terzo film italiano de dopoguerra e l’idea che l’ha ispirato è buona: quella di dimostrare che nel dramma di questi ultimi cinque anni non soltanto i soldati hanno sofferto, e la rovina non ha colpito solo le case bombardate […]. L’idea è buona […] e meglio sarebbe risultata se non venisse enunciata più spesso dalle parole che dai fatti. Mattoli, che è un regista intelligente, dovrebbe guardarsi dai dialogizzatori. Tuttavia egli ha saputo darci un quadro, sia pure in alcuni punti un po’ enfatico, nel costume italiano d’oggigiorno, e questo è già molto. Gli interpreti hanno fatto de loro meglio, e certi silenzi di Giachetti non sono stati meno efficaci di certe lacrime di Alida Valli, e di certe battute di Eduardo De Filippo. Tutto sommato, un film che non stanca e che, in alcuni punti, commuove». (Indro Montanelli, «Corriere d’Informazione», 22 dicembre 1945).
«Benché non al livello dei recenti film italiani importati, La vita ricomincia tratta un tema molto vecchio con intensità e offre una fine interpretazione della sua affascinante […] protagonista, Alida Valli […]. La Valli, nella parte della moglie, Fosco Giachetti in quella del marito e Carlo Romano […] sostengono delle interpretazioni mosse e credibili». (Joelyn R. Littauer, «The New York Times», 7 aprile 1947)
«Regia semplice e corretta. Il ritmo, un po’ lento nella prima parte, diviene in seguito molto scorrevole. Riprese eccellenti, in particolare del fine volto d’Alida Valli. La sequenza d’inizio che mostra le rovine accumulate dalla guerra, ha un valore documentario e situa immediatamente il film nel suo ambiente. Alida Valli è una brava attrice e sa commuovere». (Jean Houssaye, «Index della Cinématographie Française 1947», 1947)
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Mario Mattoli
Mario Mattòli (Tolentino, Marche, 1898 - Roma, 1980) entra nel mondo dello spettacolo come impresario, lanciando con la sua Za-bum figure dell’avanspettacolo, poi famose nel cinema, come De Sica, Sordi, Macario e Fabrizi. Dedito soprattutto al teatro, nel 1934 esordisce nella regia con Tempo massimo, dando così avvio a una carriera di 32 anni, in cui realizza ben 84 lungometraggi, di cui sovente era anche sceneggiatore, tra drammi passionali, film mitologici, fantascientifici e soprattutto commedie, interpretate da Macario e Totò. Bersagliato dalla critica, Mattoli, che si definiva un regista privo di formazione e di talento, ha sempre ottenuto straordinari successi di pubblico. E col tempo, anche per lui è arrivata la riabilitazione e ora è considerato uno dei più significativi autori di cinema popolare italiano.
Filmografia / Filmography:
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