Back Street
Usa, 1932, 35mm, b/n, 93’
Titolo Internazionale/International title: Back Street
Titolo Italiano/Italian title: La donna proibita
Regista/Director: John M. Stahl
Nazione/Country: USA
Cast & Credits
Regia: John M. Stahl
Soggetto: dal romanzo omonimo di Fannie Hurst
Sceneggiatura: Gladys Lehman, Lynn Starling, Gene Fowler, Ben Hecht, Fannie Hurst
Fotografia: Karl Freund
Montaggio: Milton Curth
Scenografia: Charles D. Hall
Costumi: Vera West
Suono: C. Roy Hunter
Intepreti e personaggi: Irene Dunne (Ray Smith), John Boles (Walter Saxel), June Clyde (Freda Schmidt), George Meeker (Kurt Shendler), Zasu Pitts (Mrs Dole), Shirley Grey (Francine), Doris Lloyd (la moglie di Saxel), William Bakewell (Richard Saxel), Arletta Duncan (Beth Saxel), Maude Turner Gordon (Mrs Saxel), James Donlan (Profhero), Paul Weigel (Mr Schmidt), Jane Darwell (Mrs Schmidt), Robert McWade (zio Felix), Paul Fix (Hugo Hack), Russell Hopton (primo reporter), Gene Morgan (secondo reporter), James Flavin (terzo reporter), Jim Farley (autista), Rolfe Sedan (croupier)
Produttore: Carl Laemmie, E. M. Asher
Produzione: Universal Pictures
La donna proibita
Corteggiata da numerosi pretendenti, l’affascinante Ray Schmidt regala il proprio cuore solamente all’uomo d’affari Walter Saxel. Nonostante l’uomo sia già promesso a un’altra donna, i due decidono comunque di sposarsi: ma il giorno fissato per le nozze, a causa di un contrattempo, Walter non si presenta all’altare e la loro relazione finisce. Anni dopo Ray ritrova il suo vecchio amore, ormai sposato e con un figlio, e pur di restare ancora con lui accetta di diventarne l’amante segreta. Incapace di conoscere altri uomini, Ray invecchia all’ombra di Walter e quando questi muore, in seguito ai rimproveri del figlio per la sua relazione adultera, ancora una volta, anche nella morte, decide di seguirlo.
Back Street
Captivating Rae Schmidt, courted by several suitors, gives her heart only to businessman Paul Saxel. Even if the man is already engaged, the couple decides to marry anyway; but on the wedding day, because of a contretemps, Walter doesn’t show up to church and their romance ends. Some years later, Rae happens to meet Paul again, who now is married and father of a son; still, she agrees to become her lover not to lose him again. Unable to meet other men, Rae grows old in the shade of Paul, and when he dies, after his son reproached him for his adulterine affair, she decides to follow him once again.
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John M. Stahl

John M. Stahl (New York, 1886 - Hollywood, 1950) dopo aver lavorato come attore teatrale, nel 1914 entra nel mondo del cinema e l’anno successivo diventa regista per la Vitagraph. Negli anni del muto realizza per Louis B. Mayer i primi melodrammi femminili (i cosiddetti female weepie) per cui diventerà famoso e con l’avvento del sonoro fonda la Tiffany-Stahl Productions, con la quale finanzia i suoi film e inaugura una pratica di lavoro di sostanziale indipendenza produttiva, che manterrà anche quando entrerà nella Universal. Gli anni ‘30 sono per Stahl il momento del grande successo: regista di punta della major, con a disposizione i budget più alti e le star più famose (Irene Dunne, Margaret Sullivan, Charles Boyer, Claudette Colbert, Robert Taylor, Clarck Gable), realizza, tra gli altri, grandi e commoventi melodrammi come La donna proibita (1932), Magnifica ossessione (1934) e Vigilia d’amore (1939). Nell’immediato dopoguerra passa alla Fox, dove, nonostante non goda più delle libertà e del successo degli anni precedenti, dirige il suo film più apprezzato e famoso, Femmina folle, un melodramma noir assolutamente irrazionale, in cui sfrutta le tonalità astratte del technicolor e la sinistra bellezza di Gene Tierney. Tra le altre opere di livello del periodo, si ricordano Le chiavi del paradiso (1944), un’artificiosa avventura in Cina interpretata da Gregory Peck, e Le mura di Gerico (1948), che inaugura la variante familiare del mélo che prenderà piede nel decennio successivo. Muore nel 1950, dopo aver diretto il musical Dora, bambola bionda (1949) che chiude nel segno dell’eclettismo la carriera di un regista che si è dedicato interamente al melodramma, senza rinunciare ad arricchirlo con altri generi e con una sensibilità non comune nel cinema hollywoodiano classico.
Filmografia / Filmography:
A Boy and the Law (1914), The Lincoln Cycle (1917), Wives of Men (1918), Suspicion (1918), Greater Than Love (1919), Her Code of Honor (1919), The Woman Under Oath (1919), Women Men Forget (1920), The Woman in His House (1920), Sowing the Wind (1921), The Child Thou Gavest Me (1921), Suspicious Wives (1921), The Song of Life (1922), One Clear Call (1922),The Dangerous Age (1923), The Wanters (1923), Why Men Leave Home (1924), Husbands and Lovers (1924), Fine Clothes (1925), Memory Lane (1926), The Gay Deceiver (1926),Lovers? (1927), The Student Prince (Il principe studente, 1927),Old Heidelberg (1927), The Student Prince in Old Heidelberg(1927, non accreditato), In Old Kentucky (1927), A Lady Surrenders (1930), Seed (Il richiamo dei figli, 1931), Strictly Dishonorable (1931), Back Street (La donna proibita, 1932),Only Yesterday (Solo una notte, 1933), Imitation of Life (Lo specchio della vita, 1934), Magnificent Obsession (Al di là delle tenebre, 1935), Parnell (1937), Letter of Introduction (L’ultima recita, 1938), When Tomorrow Comes (Vigilia d’amore, 1939),Our Wife (1941), Immortal Sergeant (Sergente immortale, 1943), Holy Matrimony (Una moglie in più, 1943), Anderson’s The Eve of St. Mark (1944), The Eve of St. Mark (1944), The Keys of the Kingdom (Le chiavi del paradiso, 1944), Leave Her to Heaven(Femmina folle, 1945), The Foxes of Harrow (La superba creola, 1947), Forever Amber (Ambra, 1947, non accreditato), The Walls of Jericho (Le mura di Gerico, 1948), Father Was a Fullback (1949), Oh, You Beautiful Doll (Dora bambola bionda!, 1949).
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