Only Yesterday
Usa, 1933, 35mm, b/n, 105’
Titolo Internazionale/International title: Only Yesterday
Titolo Italiano/Italian title: Solo una notte
Regista/Director: John M. Stahl
Nazione/Country: USA
Cast & Credits
Regia: John M. Stahl
Soggetto: dal romanzo Only Yesterday: An Informed History of the Nineteen-Twenties di Frederick Lewis Allen, Briefe einer unbekannten di Stefan Zweig (non accreditato)
Sceneggiatura: William Hurlbut, George O’Neil, Arthur Richman
Fotografia: Merritt B. Gerstad
Montaggio: Milton Carruth
Scenografia: Charles D. Hall
Musica: C. Bakaleinikoff
Interpreti e personaggi: Margaret Sullavan (Mary Lane), John Boles (James Stanton «Jim» Emerson), Edna May Oliver (Leona), Billie Burke (Julia Warren), Benita Hume (Phyllis Emerson), Reginald Denny (Bob), George Meeker (Dave Reynolds), Jimmy Butler (Jim Jr), Noel Francio (Letitia), Bramwell Fletcher (Scott Hughes), June Clyde (Deborah), Jane Darwell (Mrs Lane), Oscar Apfel (Mr Lane), Robert McWade (Harvey Miles), Onslow Stevens (Barnard)
Produttore: Carl Laemmle Jr
Produzione: Universal Pictures
Solo una notte
New York, 1929. Nel giorno stesso della sua rovina finanziaria dopo il crollo di Wall Street, l’uomo d’affari Jim Emerson riceve una lettera da una ragazza che dice di avere avuto un figlio da lui nel 1917, alla vigilia della sua partenza per la Prima guerra mondiale. La donna, Margaret, racconta della loro fugace relazione e di come, al ritorno a casa, l’uomo non l’avesse riconosciuta. Orgogliosa e intraprendente, Margaret non aveva chiesto aiuto per allevare il figlio e rifarsi una vita, ma ora che è in punto di morte ha deciso che è giunto il momento per il ragazzo di conoscere il proprio padre. Pieno di rimorsi e rimpianti, James riconosce la paternità del figlio e, nonostante la sua situazione, promette di crescerlo e amarlo per sempre.
Only Yesterday
New York, 1929. On the very same day of his financial failure following Wall Street Crash, businessman Jim Emerson receives a letter from a woman who claims to have had his child in 1917, just before he went to fight in World War I. This woman, Margaret, writes about their brief relationship and how he didn’t recognize her when he went back from war. Pride and resourceful, Margaret didn’t ask his help to raise the child and to start a new life, but now she is dying, and feels that the boy has the right to meet his father. Full of regrets, James acknowledges the child, and, despite his condition, promises to raise him and love him for ever.
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John M. Stahl

John M. Stahl (New York, 1886 - Hollywood, 1950) dopo aver lavorato come attore teatrale, nel 1914 entra nel mondo del cinema e l’anno successivo diventa regista per la Vitagraph. Negli anni del muto realizza per Louis B. Mayer i primi melodrammi femminili (i cosiddetti female weepie) per cui diventerà famoso e con l’avvento del sonoro fonda la Tiffany-Stahl Productions, con la quale finanzia i suoi film e inaugura una pratica di lavoro di sostanziale indipendenza produttiva, che manterrà anche quando entrerà nella Universal. Gli anni ‘30 sono per Stahl il momento del grande successo: regista di punta della major, con a disposizione i budget più alti e le star più famose (Irene Dunne, Margaret Sullivan, Charles Boyer, Claudette Colbert, Robert Taylor, Clarck Gable), realizza, tra gli altri, grandi e commoventi melodrammi come La donna proibita (1932), Magnifica ossessione (1934) e Vigilia d’amore (1939). Nell’immediato dopoguerra passa alla Fox, dove, nonostante non goda più delle libertà e del successo degli anni precedenti, dirige il suo film più apprezzato e famoso, Femmina folle, un melodramma noir assolutamente irrazionale, in cui sfrutta le tonalità astratte del technicolor e la sinistra bellezza di Gene Tierney. Tra le altre opere di livello del periodo, si ricordano Le chiavi del paradiso (1944), un’artificiosa avventura in Cina interpretata da Gregory Peck, e Le mura di Gerico (1948), che inaugura la variante familiare del mélo che prenderà piede nel decennio successivo. Muore nel 1950, dopo aver diretto il musical Dora, bambola bionda (1949) che chiude nel segno dell’eclettismo la carriera di un regista che si è dedicato interamente al melodramma, senza rinunciare ad arricchirlo con altri generi e con una sensibilità non comune nel cinema hollywoodiano classico.
Filmografia / Filmography:
A Boy and the Law (1914), The Lincoln Cycle (1917), Wives of Men (1918), Suspicion (1918), Greater Than Love (1919), Her Code of Honor (1919), The Woman Under Oath (1919), Women Men Forget (1920), The Woman in His House (1920), Sowing the Wind (1921), The Child Thou Gavest Me (1921), Suspicious Wives (1921), The Song of Life (1922), One Clear Call (1922),The Dangerous Age (1923), The Wanters (1923), Why Men Leave Home (1924), Husbands and Lovers (1924), Fine Clothes (1925), Memory Lane (1926), The Gay Deceiver (1926),Lovers? (1927), The Student Prince (Il principe studente, 1927),Old Heidelberg (1927), The Student Prince in Old Heidelberg(1927, non accreditato), In Old Kentucky (1927), A Lady Surrenders (1930), Seed (Il richiamo dei figli, 1931), Strictly Dishonorable (1931), Back Street (La donna proibita, 1932),Only Yesterday (Solo una notte, 1933), Imitation of Life (Lo specchio della vita, 1934), Magnificent Obsession (Al di là delle tenebre, 1935), Parnell (1937), Letter of Introduction (L’ultima recita, 1938), When Tomorrow Comes (Vigilia d’amore, 1939),Our Wife (1941), Immortal Sergeant (Sergente immortale, 1943), Holy Matrimony (Una moglie in più, 1943), Anderson’s The Eve of St. Mark (1944), The Eve of St. Mark (1944), The Keys of the Kingdom (Le chiavi del paradiso, 1944), Leave Her to Heaven(Femmina folle, 1945), The Foxes of Harrow (La superba creola, 1947), Forever Amber (Ambra, 1947, non accreditato), The Walls of Jericho (Le mura di Gerico, 1948), Father Was a Fullback (1949), Oh, You Beautiful Doll (Dora bambola bionda!, 1949).
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