Imitation of Life (Lo specchio della vita) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
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Imitation of Life
Usa, 1934, 35mm, b/n, 111'



Titolo Internazionale/International title: Imitation of Life
Titolo Italiano/Italian title: Lo specchio della vita
Regista/Director: John M. Stahl
Nazione/Country: USA

Cast & Credits
Regia: John M. Stahl
Soggetto: dal romanzo omonimo di Fannie Hurst
Sceneggiatura: William Hurlbut (Finley Peter Dunne, Victor Heerman, Walter Ferris, Bianca Gilchirst, Sarah Y. Mason, Samuel Ornitz, Arthur Richman, Preston Sturges, non accreditati)
Fotografia: Merritt B. Gerstad
Montaggio: Philip Cahn, Maurice Wright
Scenografo: Charles D. Hall
Musica: Heinz Roemheld
Suono: Gilbert Kurland, Joe Lapis
Interpreti e personaggi: Claudette Colbert (Beatrice «Bea» Pullman), Warren William (Stephen «Steve» Archer), Louise Beavers (Delilah Johnson), Rochelle Hudson (Jessie Pullman a 18 anni), Ned Sparks (Elmer Smith), Fredi Washington (Peola Johnson a 19 anni), Sebie Hendricks (Peola Johnson a 4 anni), Dorothy Black (Peola Johnson a 35 anni), Juanita Quigley (Jessie Pullman a 3 anni), Marilyn Knowlden (Jessie Pullman a 8 anni), G. P. Huntley (James), Alan Hale (Martin), Henry Armetta (il pittore), Wyndham Standing (Jarvis), Franklin Pangborn (Mr Carven)
Produttore: Carl Laemmle Jr, John M. Stahl
Produzione: Universal Pictures



Lo specchio della vita
Bea, giovane vedova madre della piccola Jessie, e la sua governante di colore Dalilah, anch'essa con una bambina, Peola, si arricchiscono grazie alla produzione di farina per frittelle. Tempo dopo, Bea si fidanza con Steve, un giovane scienziato, e decide di sposarlo dopo il ritorno di Jessie dal collegio. Gli eventi, però, stravolgono i suoi programmi: Peola, vergognandosi della proprie origini, fugge di casa, costringendo Dalilah e Bea ad assentarsi per cercarla, mentre Jessie, diventata ormai adolescente, si innamora di Steve. Sconvolta dalla perdita della figlia, Dalilah muore di crepacuore, e così Bea, lasciata sola a gestire una vita ormai compromessa, chiede a Steve di allontanarsi dalla loro vita per non provocare ulteriore dolore.
 
Imitation of Life
Bea, a young widow, mother of Jessie, and her black housekeeper, Dalilah, who also has a daughter, Peola, get by selling pancake flour. After some time, Bea gets engaged to Steve, a young scientist, and decides to marry him when Jessie will be back from college. But her plans are shattered: Peola, ashamed of her origins, runs away from home, forcing Dalilah and Bea to go out and look for her, as Jessie, now a teen-ager, falls in love with Steve. Shocked by her daughter’s escape, Dalilah dies of a broken heart, and Bea, left alone to manage a damaged life, asks Steve to get out of their lives, in order to prevent any further pain. 
John M. Stahl



John M. Stahl (New York, 1886 - Hollywood, 1950) dopo aver lavorato come attore teatrale, nel 1914 entra nel mondo del cinema e l’anno successivo diventa regista per la Vitagraph. Negli anni del muto realizza per Louis B. Mayer i primi melodrammi femminili (i cosiddetti female weepie) per cui diventerà famoso e con l’avvento del sonoro fonda la Tiffany-Stahl Productions, con la quale finanzia i suoi film e inaugura una pratica di lavoro di sostanziale indipendenza produttiva, che manterrà anche quando entrerà nella Universal. Gli anni ‘30 sono per Stahl il momento del grande successo: regista di punta della major, con a disposizione i budget più alti e le star più famose (Irene Dunne, Margaret Sullivan, Charles Boyer, Claudette Colbert, Robert Taylor, Clarck Gable), realizza, tra gli altri, grandi e commoventi melodrammi come La donna proibita (1932), Magnifica ossessione (1934) e Vigilia d’amore (1939). Nell’immediato dopoguerra passa alla Fox, dove, nonostante non goda più delle libertà e del successo degli anni precedenti, dirige il suo film più apprezzato e famoso, Femmina folle, un melodramma noir assolutamente irrazionale, in cui sfrutta le tonalità astratte del technicolor e la sinistra bellezza di Gene Tierney. Tra le altre opere di livello del periodo, si ricordano Le chiavi del paradiso (1944), un’artificiosa avventura in Cina interpretata da Gregory Peck, e Le mura di Gerico (1948), che inaugura la variante familiare del mélo che prenderà piede nel decennio successivo. Muore nel 1950, dopo aver diretto il musical Dora, bambola bionda (1949) che chiude nel segno dell’eclettismo la carriera di un regista che si è dedicato interamente al melodramma, senza rinunciare ad arricchirlo con altri generi e con una sensibilità non comune nel cinema hollywoodiano classico.


Filmografia / Filmography:
A Boy and the Law (1914), The Lincoln Cycle (1917), Wives of Men (1918), Suspicion (1918), Greater Than Love (1919), Her Code of Honor (1919), The Woman Under Oath (1919), Women Men Forget (1920), The Woman in His House (1920), Sowing the Wind (1921), The Child Thou Gavest Me (1921), Suspicious Wives (1921), The Song of Life (1922), One Clear Call (1922),The Dangerous Age (1923), The Wanters (1923), Why Men Leave Home (1924), Husbands and Lovers (1924), Fine Clothes (1925), Memory Lane (1926), The Gay Deceiver (1926),Lovers? (1927), The Student Prince (Il principe studente, 1927),Old Heidelberg (1927), The Student Prince in Old Heidelberg(1927, non accreditato), In Old Kentucky (1927), A Lady Surrenders (1930), Seed (Il richiamo dei figli, 1931), Strictly Dishonorable (1931), Back Street (La donna proibita, 1932),Only Yesterday (Solo una notte, 1933), Imitation of Life (Lo specchio della vita, 1934), Magnificent Obsession (Al di là delle tenebre, 1935), Parnell (1937), Letter of Introduction (L’ultima recita, 1938), When Tomorrow Comes (Vigilia d’amore, 1939),Our Wife (1941), Immortal Sergeant (Sergente immortale, 1943), Holy Matrimony (Una moglie in più, 1943), Anderson’s The Eve of St. Mark (1944), The Eve of St. Mark (1944), The Keys of the Kingdom (Le chiavi del paradiso, 1944), Leave Her to Heaven(Femmina folle, 1945), The Foxes of Harrow (La superba creola, 1947), Forever Amber (Ambra, 1947, non accreditato), The Walls of Jericho (Le mura di Gerico, 1948), Father Was a Fullback (1949), Oh, You Beautiful Doll (Dora bambola bionda!, 1949). 
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