The Manchurian Candidate
Usa, 1962, 35mm, b/n, 126’
Titolo Internazionale/International title: The Manchurian Candidate
Titolo Italiano/Italian title: Va’ e uccidi
Regista/Director: John Frankenheimer
Nazione/Country: USA
Cast & Credits
Regia: John Frankenheimer
Soggetto: dal romanzo omonimo di Richard Condon
Sceneggiatura: George Axelrod, John Frankenheimer
Musica: David Amram
Fotografia: Lionel Lindon
Montaggio: Ferris Webster
Scenografia: Richard Sylbert
Costumi: Moss Mabry
Suono: Joe Edmondson
Interpreti e personaggi: Frank Sinatra (maggiore Bennett Marco), Laurence Harvey (Raymond Shaw), Janet Leigh (Eugenie Rose Chaney), Angela Lansbury (Mrs Iselin), Henry Silva (Chunjin), James Gregory (Sen. John Yerkes Iselin), Leslie Parrish (Jocelyn Jordan), John McGiver (senatore Thomas Jordan), Khigh Dhiegh (Dr Yen Lo), James Edwards (caporale Allen Melvin), Douglas Henderson (colonnello Milt), Albert Paulsen (Zilkov), Barry Kelley (il Segretario della difesa), Lloyd Corrigan (Holborn Gaines), Madame Spivy (Female Berezovo)
Produttori: George Axelrod, John Frankenheimer
Produzione: M.C. Productions
Va’ e uccidi
Durante la guerra di Corea alcuni soldati americani sono sottoposti a un esperimento psichico, durante il quale il sergente Shaw uccide in stato di trance due commilitoni. Tornati a casa, le cavie sembrano non ricordare nulla, ma uno di loro, Ben Marco, comincia a soffrire di disturbi mentali. In cerca di spiegazioni, Ben contatta Shaw che nel frattempo è diventato giornalista e vive con la madre e il suo nuovo marito, un importante uomo politico. Vittima del medesimo trance, Shaw uccide l’avversario del patrigno e Ben scopre che l’uomo è parte inconsapevole di un complotto per uccidere il candidato alla Presidenza, guidato dalla madre e da una potente corporazione. In una corsa contro il tempo, cercherà di fermare Shaw prima che il piano si compia.
The Manchurian Candidate
Korean War. Some American soldiers undergo a mental experiment, during which sergeant Shaw kills while entranced two fellow soldiers. Back to America, these human guinea pigs seem to have no memories, but one of them, Ben Marco, starts to show mental disorders. Looking for an explanation, Ben gets in touch with Shaw, who has become a journalist and lives with his mother and her new husband, an important politician. A victim of the same trance, Shaw kills his stepfather’s opponent, and Ben discovers that his friend is unconsciously part of a conspiracy designed to murder the presidential candidate, a plot headed by Shaw’s mother and a powerful corporation. Racing against time, Ben will try to stop Shaw before the plan is accomplished.
Commento
Il film è del 1962. Giusto un anno prima dell'assassinio di Kennedy. Film profetico, dunque: ma neppure troppo. In più momenti, appaiono nel film un ritratto e dei busti di Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, assassinato la sera del 14 aprile 1865, venerdì santo, mentre stava per assistere a una commedia musicale. Agisce da sempre, nel cinema americano, una forte spinta alla rappresentazione della politica: anche in termini che spesso vengono definiti paranoici, ma che evidentemente non lo sono poi troppo, viste le volte in cui un presidente americano o dei politici influenti sono stati eliminati violentemente. Quattro, i presidenti uccisi: Lincoln, Garfield (1881), McKinley (1901) e Kennedy. Molti quelli scampati a un attentato. Frankenheimer parte da un romanzo di Richard Condon, dove si mescolano thriller e fantapolitica, chiaroveggenza e stravaganze, e lo trasforma in un film che usa effetti illusionistici (la grande scena dell'incubo, tra una specie di serra e un'aula ad anfiteatro) per parlare dell'insicurezza, delle paranoie e della deriva maccartista negli anni della guerra fredda. Film sullo spossessamento (comunista) della mente, film percorso da uno humour nero e sardonico, film familiare su una madre dominatrice e su un figlio incapace di uscir fuori da una totale dipendenza. E film ferocemente stravagante, tra lavaggi dei cervelli (lavati e stirati, dice il comunista asiatico) e costrizioni e castrazioni familiari con spostamento finale, quasi grottesco, dal complotto politico alla vendetta personale... Film teso e sorprendente, cupo e bizzarro, con una tensione da thriller politico e momenti da commedia sentimentale, con dialoghi che in qualche situazione, come nello stupefacente incontro sul treno tra Sinatra e Janet Leigh, scivolano verso il surrealismo. Lei gli chiede - e la domanda è già singolare - se lui è arabo; poi, alla sua risposta negativa, risponde: «Lasci che glielo chieda in un altro modo: lei è sposato?». La famosa, e feroce, critica cinematografica Pauline Keal scrisse che il film «è la più sofisticata satira politica mai girata a Hollywood». Giusto: la storia americana è da sempre sospesa tra incubi e slanci, complotti e resurrezioni.
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John Frankenheimer

John Frankenheimer (New York 1930 - Los Angeles 2002), nato e cresciuto nel Queens, tenta la carriera di attore ma finisce invece per arruolarsi nel Motion Picture Squadron dell’Aviazione americana. Dopo la guerra, nel 1953, diviene aiuto-regista per la CBS Television ma lavora soprattutto come operatore. Col passare degli anni è promosso regista e passa al cinema soltanto nel 1957 con Colpevole innocente. Tornato alla televisione, dirige più di 150 trasmissioni tra il 1954 e il 1960. Nel 1961 firmò il suo secondo lungometraggio per il grande schermo, Il giardino della violenza e diede inizio a una lunga e intensa carriera dedicata a un cinema insieme spettacolare e politicamente impegnato, intriso, fino alla fine, della cultura liberal e agguerrita nata negli anni ‘60.
John Frankenheimer (New York 1930 - Los Angeles 2002), was born and raised in Queens. He tried his hand at acting but ended up enlisting in the U.S. Air Force Motion Picture Squadron. After the war, in 1953, he became assistant director at CBS Television but worked mainly as a cameraman. Over the years, he was promoted to director and moved on to cinema only in 1957 with The Young Stranger. He return to television, where he directed over 150 programs between 1954 and 1960. In 1961 he directed his second full-length film for the screen, The Young Savages and from then on he worked exclusively for cinema. He thus began a long and intense careed, dedicated to a spectacular yet political cinema, which was part of the liberal and engaged culture of the 1960s.
Filmografia / Filmography:
The Young Stranger (Colpevole innocente, 1957), The Young Savages (Il giardino della violenza, 1961), All Fall Down (E il vento disperse la nebbia, 1962), Birdman of Alcatraz (L’uomo di Alcatraz, 1962), The Manchurian Candidate (Va’ e uccidi, 1962), The Train (Il treno, 1964), Seven Days in May (Sette giorni a maggio, 1964), Seconds (Operazione diabolica, 1966), The Fixer (L’uomo di Kiev, 1968), The Gypsy Moths (I temerari, 1969), I Walk the Line (Un uomo senza scampo, 1971), The Horsemen (Cavalieri selvaggi, 1971), Impossible Object (Questo impossibile oggetto, 1972), The French Connection II (Il braccio violento della legge 2, 1975), Black Sunday (1976), Prophecy (Profezia, 1979), The Challenge (L’ultima sfida, 1982), The Holcroft Covenant (Il ritorno delle aquile, 1985), 52 Pick Up (52 gioca o muori, 1986), The Fourth War (La quarta guerra, 1989), Year of the Gun (L’anno del terrore, 1992), The Island of Dr. Moreau (L’isola perduta, 1997), Ronin (id., 1998), Reindeer Games (Trappola criminale, 2000), Path to War (2002).
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