The Best Man (L’amaro sapore del potere) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
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The Best Man
Usa, 1964, 35mm, b/n, 102’



Titolo Internazionale/International title: The Best Man
Titolo Italiano/Italian title: L’amaro sapore del potere
Regista/Director: Franklin J. Schaffner
Nazione/Country: USA

Cast & Credits
Regia: Franklin J. Schaffner
Soggetto, sceneggiatura: Gore Vidal dalla sua omonima opera teatrale
Fotografia: Haskell Wexler
Montaggio: Robert Swink
Scenografia: Lyle R. Wheeler                 
Costumi: Dorothy Jeakins
Musica: Mort Lindsey
Suono: Jack Solomon
Interpreti e personaggi: Henry Fonda (William Russell), Cliff Robertson (Joe Cantwell), Edie Adams (Mabel Cantwell), Margaret Leighton (Alice Russell), Shelley Barman (Sheldon Bascomb), Lee Tracy (Presidente Art Hockstader), Ann Sothern (Sue Ellen Gamadge), Gene Raymond (Don Cantwell), Kevin McCarthy (Dick Jensen), Mahalia Jackson (se stessa), Howard K. Smith (se stesso), John Henry Faulk (T. T. Claypoole), Richard Arlen (Oscar Anderson), Penny Singleton (Mrs Claypoole), George Furth (Tom), Ann Newman-Mantee (Janet), Mary Lawrence (Mrs Merwin), H. E. West (Lazarus), Michael MacDonald (Zealot), William R. Ebersol (John Merwin), Natalie Masters (Mrs Anderson), Gore Vidal (un delegato)
Produttori: Stuart Millar, Lawrence Turman
Produzione: Millar/Turman Productions



L’amaro sapore del potere
William Russell e Joe Cantwell sono i candidati alla presidenza di un importante partito politico. Il primo è un intellettuale onesto ma fragile e perdente, mentre il secondo è un demagogo opportunista pronto a tutto. I due si scontrano alla convention del partito e lottano per ottenere l’appoggio del presidente uscente, un navigato uomo politico che, pur disprezzando Cantwell, lo preferisce all’indeciso avversario per via della sua tenacia. La carta vincente l’avrebbe però Russel, il quale, poco prima dei discorsi finali dei due candidati, scopre nel passato di Cantwell uno scandalo che potrebbe metterlo fuori gioco. Russel però si rifiuta di venir meno ai propri principi e sceglie di appoggiare un terzo candidato ritirandosi dalla partita.
 
The Best Man
William Russell and Joe Cantwell are running for the party nomination for president. Russell is a honest intellectual, though a fragile loser, while Cantwell is an opportunist demagogue, ready to anything. They clash during the party convention and struggle to obtain support by retiring president, an experienced politician who, despite looking down on Cantwell, still prefers him to his hesitant opponent because of his tenacity. The trump card belongs to Russel, who, just before the final speeches of the two candidates, discovers in Cantewell’s past a scandal that could put him out of play. But Russel refuses to betray his principles and chooses to support a third candidate, dropping out from the race.
 
Commento
«Non c’è niente di meglio al mondo di una sporca battaglia politica per ridarti un bel colorito». Parola di presidente uscente degli Stati Uniti. Qui si racconta la battaglia per decidere chi sarà il prossimo. Film tratto da una pièce di Gore Vidal, scrittore acuminato, sceneggiatore attratto dalla politica e democratico impegnato (cugino alla lontana di Jimmy Carter). Film di attori: Henri Fonda e Cliff Robertson, potenti, asciutti, precisi (e c’è Mahalia Jackson che canta). Il primo: intellettuale, ricco, liberale. L’altro: un outsider uscito dalla pancia dell’America. Chi sarà, tra loro due, l’uomo migliore, the best man, come dice il titolo originale? Il cinema statunitense ha ficcato più volte l’obiettivo dietro le quinte del potere. Ne ha esplorato i meccanismi per farne l’apologia o per metterli sotto accusa. Griffith, Ford, Capra, Preminger, Frankenheimer, Pakula, Pollack girano grandi film sul funzionamento della politica. E questo di Schaffner è ugualmente significativo. È un film realista e critico: quanto conta ciò che di un candidato si sa, quanto ciò che non si sa, quanto contano i mezzi di pressione, quelli leciti e quelli immorali. Schaffner aveva un asso nella sua manica: era stato consigliere di John F. Kennedy per le apparizioni in televisione. Conosceva dunque bene i mondi della politica e dello spettacolo, l’oratoria dal palco e le manovre sotterranee, la partecipazione e la manipolazione. Il Russell di Henry Fonda è un uomo integro (troppo?), con un alto concetto della politica (troppo alto?). Aveva interpretato Abraham Lincoln in Alba di gloria di John Ford, il film con cui abbiamo aperto il festival lo scorso anno. Ha uno sguardo sereno e dolce, movimenti eleganti, è l’incarnazione dell’idealismo e della moralità. È destinato a perdere? A vincere sarà the best man. Sorprendenti, nel film, le parole dette dal vecchio presidente, che sta lasciando non solo la presidenza ma anche la vita. Dice che una volta, non si poteva pensare di avere un presidente cattolico o ebreo o nero: invece oggi, nel 1964 del film, un cattolico può diventare presidente e verrà il giorno in cui sarà eletto presidente un ebreo, un nero o una donna. Il nostro tempo è quello in cui nero si può.
Franklin J. Schaffner



Franklin J. Schaffner (Tokyo, 1920 - Santa Monica, California, 1989), figlio di un missionario di stanza in Giappone, fa parte di quella generazione di registi cresciuti nella televisione a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60 (come Pollack, Penn, Peckinpah, Frankenheimer…). Dopo aver diretto diversi film tv ed essere stato il consulente per l’immagine televisiva di John F. Kennedy, esordisce nel cinema nel 1963 e l’anno dopo mette a frutto la sua esperienza politica con L’amaro sapore del potere (1964). Si dedica poi a realizzare film di genere, trovando il grande successo con il fantascientifico Il pianeta delle scimmie (1967), il bellico Patton, generale d’acciaio (1970), Oscar per la Miglior regia, il carcerario Papillon (1973), interpretato dalla coppia Hoffman-McQueen, e lo spionistico I ragazzi venuti dal Brasile (1978), con Gregory Peck.
 
Franklin J. Schaffner (Tokyo, 1920 - Santa Monica, California, 1989), the son of missionaries, he was part of the generation of directors who began their career in television between the end of 1950s and the beginning of the 1960s (just like Pollack, Penn, Peckinpah, Frankenheimer…). After directing several tv films, he served as tv counselor to President John F. Kennedy and debuted as a cinematic direcor in 1963. In 1964, thanks to his poltical experience, he directed The Best Man (1964). He then dedicated himsel to film genres, such as fantasy (Planet of the Apes, 1967), war movie (Patton, 1970, Academy Award for Directing), prison movie (Papillon,1973, with the couple Hoffman-McQueen) and spy story The Boys from Brazil (1978, with Gregory Peck).  


Filmografia / Filmography:
The Stripper (Donna d’estate, 1963), The Best Man (L’amaro sapore del potere, 1964), Ambassador at Large (1964), The Double Man (Doppio bersaglio, 1967), Planet of the Apes (Il pianeta delle scimmie, 1968), Patton (Patton generale d’acciaio, 1970), Nicholas and Alexandra (Nicola e Alessandra, 1971), Papillon (id., 1973), Islands in the Stream (Isole nella corrente, 1977), The Boys from Brazil (I ragazzi venuti dal Brasile, 1978), Sphinx (Sfinge, 1981), Yes, Giorgio (id., 1982), Lionheart (Cuor di leone, 1987), Welcome Home (Ritorno dalla morte, 1989).
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