Una vita difficile (Una vita difficile) | Alba International Film Festival
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Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy Alba International Film Festival 7-12 Marzo 2008 Alba, Italy
 
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Una vita difficile
Italia, 1961, 35mm, b/n, 118’



Titolo Internazionale/International title: A Difficult Life
Titolo Italiano/Italian title: Una vita difficile
Regista/Director: Dino Risi
Nazione/Country: Italia

Cast & Credits
Regia: Dino Risi
Soggetto, sceneggiatura: Rodolfo Sonego
Produttore: Dino De Laurentiis
Fotografia: Leonida Barboni
Montaggio: Tatiana Casini Morigi
Scenografia: Mario Chiari
Costumi: Lucia Mirisola
Musica: Carlo Savina
Suono: Biagio Fiorelli, Enrico Moreal
Interpreti e personaggi: Alberto Sordi (Silvio Magnozzi), Lea Massari (Elena Pavinato), Franco Fabrizi (Franco Simonini), Lina Volonghi (Amelia Pavinato), Claudio Gora (commendatore Bracci), Centa (Carlo), Loredana Cappelletti (Giovanna), Mino Doro (Gino Laganà), Daniele Vargas (Marchese Cafferoni), Borante Domizlaff, Paolo Vanni (Paolino), Edith Peters, Valeria Manganelli, Salvatore Campochiaro, Bruna Perego, Alfonsina Cetti, Piera Pichi, Carlo Kechler, Nina Honenlohe-Oehringen, Kraft Honenlohe-Oehringen, Enzo Casieri, Leo Monteleoni, Antonio Marrosu, Alfredo Lucifero
Produzione: Dino de Laurentiis Cinematografica



Una vita difficile
Il partigiano Silvio Magnozzi si salva dai tedeschi grazie all’aiuto di una signora e della sua giovane figlia, Elena. Innamoratosi della ragazza, la sposa e ritorna con lei a Roma per partecipare alla costruzione della Repubblica. Aspirante giornalista e uomo di sinistra incorruttibile, Silvio fatica a mantenere la moglie e il figlio in un paese sempre più opportunista e corrotto, ma sceglie di vivere una vita onesta rifiutando ricche offerte di lavoro. Quando Elena decide di tornare al nord con il bambino, inizialmente Silvio va avanti per la sua strada, ma poi si arrende e accetta di lavorare per un ricco industriale. La nuova carriera, però, si rivela una sequela di continue umiliazioni, fino a quando la sua pazienza non giunge a un limite…

A Difficult Life
Partisan Silvio Magnozzi avoids the Germans helped by a lady and her young daughter, Elena. He falls in love with the girl, marries her and brings her to Rome, where he wants to actively participate in the birth of the Republic. He’s an incorruptible leftist who desires to be a journalist, and even if he struggles to support his wife and his son in a country more and more corrupt and opportunist, he chooses to live a honest life, turning down rich job offers. When Elena decides to go back North with their child, Silvio goes initially on his own way, but then he gives up and agrees to work for a rich industrialist. This new career, anyway, is studded with constant humiliations, until Silvio’s patience comes to an end…
 
Commento
Il film comincia e l’impressione è di trovarsi davanti a qualcosa che non si conosce. Perché Alberto Sordi non è Alberto Sordi, nel senso che non corrisponde alla tonalità attraverso la quale lo abbiamo conosciuto in decine e decine di commedie. Addirittura abbiamo l’impressione che questa non sia una commedia: le battute sono troppo nette e decise, non si percepisce un sottotesto farsesco, e la stessa modalità di ripresa è coerente con le narrazioni canoniche dei film di guerra, mani in alto, ordini, i tedeschi col mitra spianato. Allora guardiamo, ascoltiamo e pensiamo che in effetti Sordi contiene anche questi accenti, queste risorse drammatiche, perché è un attore a tutto tondo. Poi succede qualcosa, una specie di improvviso slittamento della storia che ci prende in contropiede, dalla bocca di Alberto Sordi viene fuori la nota vile e cialtrona che conosciamo e di colpo precipitiamo in un altro film. Un film che da questo momento in avanti, un minuto dopo l’altro, riforma la nostra idea di commedia, rigandola di venature amare, e ci propone un attore che trascende la polarità interpretativa drammatico-comico svelando una complessità prismatica, trasformando il proprio personaggio in una figura multidimensionale, l’identità italiana messa in torsione e costretta a esprimere ogni particella di gloria e di miseria. Perché l’ex partigiano comunista Silvio Magnozzi, il personaggio interpretato da Sordi, è il picaro nazionale che percorre vent’anni della nostra storia recente, dall’immediato dopoguerra al boom economico, moltiplicando azioni e reazioni e contraddizioni a vantaggio della messinscena di un’identità articolata e sfuggente. Seguendolo un tentativo dopo l’altro, una delusione dopo l’altra (punteggiate da rare impercettibili caduche soddisfazioni), attraverso un’Italia semimonarchica e pseudorepubblicana che scopre, molto al di là del conflitto bellico, il proprio costitutivo disincanto, ci domandiamo di quali materiali sia fatta la sua passione politica, il suo idealismo, ci chiediamo quale sia la sua reale consistenza, quanto valgano l’istinto alla prudenza e alla mediazione e quanto le convinzioni sui principi. Dino Risi, lavorando sulla mirabile sceneggiatura di Rodolfo Sonego, disintegra i luoghi comuni sulla nostra identità nazionale mettendoci davanti, tra struggimento e sgomento, l’imbarazzo di essere italiani.
Dino Risi



Dino Risi (Milano, 1916 - Roma, 2008), dopo aver lavorato come psichiatra e giornalista, esordisce nella regia con il corto Buio in sala (1948) e, dopo l’interessamento del produttore Carlo Ponti, decide di dedicarsi interamente al cinema. Nel 1957 dirige il suo primo grande successo, Poveri ma belli (1957), e nel 1962 realizza uno dei capolavori della commedia all’italiana (espressione solitamente riferita ai suoi film), Il sorpasso, che, insieme a un altro capolavoro, Una vita difficile (1961), fa di Risi uno dei più grandi registi del cinema italiano, straordinario autore di commedie e lucido cantore, nel bene e nel male, dell’anima italiana.

Dino Risi (Milan, 1916 - Rome, 2008) became a psichiatrist and wrote some articles for a local newspaper. After the second world war, he met a producer who financed his short films. One of these, Buio in sala (1948), was bought from Carlo Ponti. At that point, Risi decided to become a movie director. So directed Poveri ma belli (1957), his first big success. Between 1961 and 1962 he directed his two masterpieces: Una vita difficile and Il sorpasso, two movies that made him one of the masters of Italian comedy.  



Filmografia / Filmography:
Vacanze col gangster (1952), Il viale della speranza (1953), L'amore in città (ep. Paradiso per 4 ore, 1953), Il segno di Venere (1955), Pane, amore e... (1955), Poveri ma belli (1956), La nonna Sabella (1957), Bella ma povere (1957), Venezia, la luna e tu (1958), Il vedovo (1959), Poveri milionari (1959), Il mattatore (1959), Un amore a Roma (1960), A porte chiuse (1961), Una vita difficile (1961), Il sorpasso (1962), La marcia su Roma (1962), Il giovedì (1963), I mostri (1963), Le bambole (ep. La telefonata, 1965), Il gaucho (1965), I complessi (ep. Una giornata decisiva, 1965), L'ombrellone (1966), I nostri mariti (ep. Il marito di Attilia, 1966), Operazione San Gennaro (1966), Il Tigre (1967), Straziami, ma di baci saziami (1968), Il profeta (1968), Vedo nudo (film 1969), Vedo nudo (1969), Il giovane normale (1969), In nome del popolo italiano (1971), La moglie del prete (1971), Noi donne siamo fatte così (1971), Mordi e fuggi (1973), Sessomatto (1973), Profumo di donna (1974), The Career of a Chambermaid (1976), Anima persa (1977), La stanza del vescovo (1978), I nouvi mostri (ep.s Con i saluti degli amici, Tantum ergo, Pornodiva, Mammina mammona and Senza parole, 1978), Primo amore (film 1978), |Primo amore (1978), Caro papà (1979), Sono fotogenico (1980), I seduttori della domenica (ep. Roma, 1980), Fantasma d'amore (1981), Sesso e volentieri (1982), ...e la vita continua (tv, 984), Dagobert (1984), Scemo di guerra (1985), Teresa (1987), Il commissario Lo Gatto (1987), Il vizio di vivere (1989), Tolgo il disturbo (1990), Giovani e belli (1996), Esercizi di stile (ep. Myriam, 1996). 
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