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Noi credevamo
Regia di Mario Martone (Italia, 2010, durata 165 minuti) Mercoledì 1 giugno, ore 21.00, Arena estiva teatro Sociale (ingresso da Via Accademia)
In caso di pioggia la proiezione avverrà in Sala Ordet
La proiezione fa parte della Serata Tricolore che avrà inizio con l'inaugurazione alle ore 19.00, coro delle Chiesa della Maddalena.
Con Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Francesca Inaudi, Andrea Bosca, Edoardo Natoli, Renato Carpentieri, Guido Caprino; con Toni Servillo, la partecipazione di Luca Barbareschi, Fiona Shaw, Luca Zingaretti, l'amichevole partecipazione di Anna Bonaiuto.
Fotografia di Renato Berta; montaggio di Jacopo Quadri; sceneggiatura di Mario Martone e Giancarlo De Cataldo, liberamente ispirata a vicende storiche realmente accadute e al romanzo di Anna Banti (edito da Mondadori).
Una produzione Palomar con Les Films d'Ici.
In concorso al Festival di Venezia 2010.
Precede la proiezione una conversazione con Silvano Montaldo, storico del Risorgimento e docente all'Università di Torino, curatore della mostra Le Langhe di Camillo Cavour. Dai feudi all'Italia unita (Alba, Palazzo Mostre e Congressi, dal 18 giugno al 13 novembre 2011).
Al termine del film, incontro con Andrea Bosca, uno dei principali attori del film nel ruolo del giovane mazziniano Angelo.
La giornata del 1 giugno offre al pubblico dell'Alba Film Festival due motivi per prendere parte alle celebrazioni del 150enario dell'Unità d'Italia: dopo l'inaugurazione della mostra ai lati, anagrammi d'italia è infatti prevista la visione del film Noi credevamo di Mario Martone, finora mai proiettato ad Alba e fresco vincitore di 7 David di Donatello (tra cui miglior film, miglior sceneggiatura, miglior fotografia).
Il film è un grande affresco che si svolge dagli anni Venti dell'Ottocento fino alla spedizione di Garibaldi del 1862 alla volta di Roma, fermata con le armi dall'esercito regio sull'Aspromonte. Segue le vite, gli slanci, le delusioni di tre amici del Cilento – tre mazziniani che credono in un'Italia unita e repubblicana, e si scontrano con la politica e i suoi disegni, le resistenze sociali e culturali, la violenza delle battaglie e della repressione, la ragion di stato e il fervore delle rivoluzioni.
Un Risorgimento presentato in senso non agiografico, ma intelligentemente problematico e commovente, con una resa estetica di grande fascino e mai fine a se stessa. Risorgimento come il teatro in cui si è espressa una "meglio gioventù" di cui possiamo cogliere tuttora la carica ideale e la dimensione umana.
Noi Credevamo di Mario Martone
(TALIA/FRANCIA 2009, col., 35mm, 170')
Mercoledì 1 Giugno h 21.00 Arena Estiva Teatro sociale
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